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album disegni

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Via S. Maria dell’Angelo, 9 – Faenza (RA)
1795/ 1878
album disegni
cartoncino
pergamena
pelle
carta/ matita/ inchiostro/ acquerello
mm. 203 (a) 277 (la)
XIX (1848 – 1876)

n. 1253

Si tratta di un taccuino contenente disegni d'ornato realizzati a matita e a penna e inchiostro bruno e nero, composto da 52 carte solo al recto e un verso. La rilegatura originale, con cucitura, è in cartoncino marezzato con angoli rinforzati in pergamena. Il dorso è in pelle verde. Non si sono rilevate filigrane. Le prime sei carte, in carta bianca leggera e di dimensioni differenti, sono in inserto. Dalla carta 7 l'artista ha utilizzato una carta più pesante, color avorio. Nella terza di copertina è presente uno schizzo architettonico sommario a matita.

Gli album di Antonio Liverani conservati presso la Pinacoteca di Faenza rappresentano il punto di partenza per la ricostruzione dell'opera dell'artista faentino, allievo devoto di Pietro Piani (1770-1841) e fratello maggiore di Romolo (1809-1872). Pittore e decoratore formatosi probabilmente alla scuola di disegno di Giuseppe Zauli a Faenza, Antonio – a partire dalla nota negativa di Golfieri – è sempre stato considerato di minore importanza rispetto al fratello, lo scenografo Romolo. Il suo profilo biografico e artistico è acquisizione recentissima.
L'importanza artistica e documentaria degli album dipende dal fatto che l'artista annotò date, committenti, palazzi e opere in Romagna e nelle Marche lasciando una "memoria disegnata dei soffitti e delle pareti realizzate, che sorprende per quantità nel lasso di tempo che va dal 1848 al 1870" (Zavatta 2024, pp. 37-38).
Alla fine dell'Ottocento gli album Liverani erano in possesso di Federico Argnani (Malagola 1880, pp. 243-244). Essi attestano anche la collaborazione con il pittore Achille Farina (1804-1879) per le figure, ma anche alcuni restauri e uno spiccato e aggiornato interesse per lo studio degli ornamenti antichi.
Il Taccuino 1253 riveste notevole importanza perchè documenta l'attività di decoratore svolta da Antonio a Rimini negli anni 1855 e 1856 (Zavatta 2024, p. 46).

Bibliografia Zavatta G.
Antonio Liverani e la decorazione degli ambienti nella Rimini dell’Ottocento
Rimini nei disegni dei Liverani (1844-1867)
Rimini
Bookstones
2024
pp. 35-53

Bibliografia Golfieri E.
Fra arte e artigianato nella Faenza del primo Ottocento
Faenza
Amministrazione Comunale di Faenza
1980
p. 31

Bibliografia Malagola C.
Memorie storiche sulle maioliche di Faenza. Studi e ricerche
Bologna
Gaetano Romagnoli
1880
pp. 243-244

Bibliografia Montanari A.
Uomini illustri di Faenza. Artisti
Faenza
P. Conti
1886
vol. II, p. I, p. 90

Altre informazioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo e numeri romani
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: Memorie di Ornati antichi 57
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: controllato N 52 carte dis.
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: numeri arabi e lettere maiuscole
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: Composto di n. 52 carte/ L. Girelli
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a penna blu
Trascrizione: Soprintendenza 464

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