
albero singolo
Famiglia: Ulmaceae
Provvedimento di tutela
Albero Monumentale d’Italia D.M. 0490928 del 18-09-2023
E’ un albero eccezionale questo Olmo montano alto 27 metri, con un tronco di 685 centimetri di circonferenza e un’età stimata prossima al mezzo secolo.
Tra gli esemplari della sua specie è considerato il più vecchio sul territorio nazionale e comunque uno dei più annosi anche per il territorio europeo.
La sua singolarità gli aveva già fatto guadagnare una tutela regionale attribuita con un decreto del 1988; ora gli viene riconosciuta una monumentalità di livello nazionale.
Siamo nel Parco del Frignano, in località Tagliole a 1200 metri di altitudine; l’Olmo montano campeggia al centro del piccolo borgo denominato Case Mordini e sovrasta abbondantemente con la sua chioma tutti gli edifici, anche il più alto di 4 piani, a lui adiacente.
Cresce a ridosso di un oratorio frutto dell’ampliamento avvenuto nel 1938 di una precedente piccola cappella edificata nel 1719 e dedicata alla Madonna di Montenero, patrona della Toscana.
Dal borgo parte un sentiero che porta alla vicina “fonte dell’amore” o “fonte dell’eterna giovinezza” cui si attribuiscono proprietà miracolose.
Case Mordini e il suo Olmo rappresentano una tappa immancabile nei percorsi escursionistici dell’Alto Appennino Modenese nella zona attorno al Lago Santo; per chi vuole visitarli anche con l’uso dell’auto l’accessibilità è facile: dalla strada che porta al Lago Santo con una breve deviazione sulla sinistra all’altezza della borgata Pian Dei Remi, da percorrere preferibilmente a piedi (è veramente breve) si raggiunge direttamente Case Mordini.
Il piccolo borgo risale al 1600, e così anche l’Olmo probabilmente coevo alla sua fondazione, per opera della famiglia Mordini, da cui ha preso il nome, verosimilmente boscaioli di origine toscana.
Anche altri toponimi della zona, Pian dei Remi e Tagliole, per esempio, fanno riferimento all’attività dei boscaioli e alle attività di disboscamento controllato, documentate per l’area già dal ‘500, che avevano la finalità di rifornire di legname di pregio sia l’area Padana che la Toscana; il bosco Pian dei Remi può essere messo in relazione con la “Via dei remi” costruita nel 1625 dai Lorena di Firenze per rifornire gli arsenali di Pisa e Livorno con legname pregiato, fusti di abeti e di faggio.
Ancora oggi il legno di Olmo montano, caratterizzato da una grande resistenza meccanica e da una lunga durata a contatto con l’acqua, trova impiego nella marineria.
L’Olmo montano è una specie tipica di boschi misti collinari e montani; è diffuso in quasi tutto il territorio italiano in particolare nelle Alpi e negli Appennini centrale e settentrionale in area montana fino a 1600 metri di quota; a differenza dell’Olmo campestre, più adatto a zone di pianura, di collina e di media montagna.
Si differenzia dal campestre per le dimensioni più grandi della foglia (9-15 cm.); il campestre ha denominazione della specie “minor” proprio in riferimento a questa peculiarità (foglie di 2-9 cm.).
La denominazione “glabra” invece allude alla corteccia che negli esemplari giovani resta a lungo liscia, a differenza degli altri Olmi.
Pur soggetto alla tremenda malattia tipica degli Olmi, la grafiosi, l’Olmo montano sembra essere più resistente dell’Olmo campestre, il quale nel corso degli ultimi decenni è stato praticamente decimato, in particolare per quanto riguarda gli esemplari più vecchi.
L’Olmo di Case Mordini gode di buone condizioni fitosanitarie e per il momento è uno tra i pochi esemplari annosi di Olmo esente da attacchi di grafiosi.
Casa Mordini
Pievepelago (MO)