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Juglans cinerea L.

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Orto Botanico – Via Irnerio,42
Bologna (BO)

albero singolo

Famiglia: Juglandaceae

Provvedimento di tutela
Albero Monumentale d’Italia D.M. 0490928 del 18-09-2023

n. 15/A944/BO/08
n. BOA944SXXX794

Tra i numerosi esemplari di alberi di ragguardevoli dimensioni che si possono osservare all’interno dell’area dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Bologna, si distingue questo maestoso esemplare di Noce grigio, alto ben 32,5 metri e con un tronco di circonferenza pari a 420 centimetri; è unico albero della specie ad essere riconosciuto Albero Monumentale d’Italia sul territorio regionale.
Si tratta di una specie esotica, originaria dalle foreste temperate della zona orientale del Nord America e Canada del Sud, dove il clima è ideale per la produzione di noci dolci e burrose, ad alto contenuto di proteine; fu poi introdotta e coltivata nell’area dell’Europa orientale e dell’Asia Occidentale.
L’Orto Botanico di Bologna nacque nel XVI secolo, nel 1568, per volere di Ulisse Aldrovandi; era originariamente ubicato in un’area corrispondente all’odierna Sala Borsa; è tra i più antichi d’Italia, preceduto solamente da quelli di Pisa, Padova e Firenze, tutti fondati a metà del ‘500. Dopo varie dislocazioni nel 1803 si è trasferito nella sede attuale, in un’area che precedentemente costituiva il parco privato della famiglia Bentivoglio.
La sua finalità iniziale era prettamente didattica, in particolare per l’insegnamento della botanica medica, con focus quindi sulle piante officinali.
Anche l’Erbario qui conservato è uno dei più antiche d’Europa; comprende collezioni di piante essiccate a partire dal XVI secolo; la consistenza attuale ammonta a oltre 130.000 piante essiccate, comprese le collezioni storiche.
L’Orto Botanico è un museo del mondo vegetale.
Occupa una superficie di circa 2 Ha. e ha una struttura molto articolata; comprende un giardino anteriore caratterizzato da alberi di dimensioni ragguardevoli e di specie e forme insolite; un’area dedicata alle piante officinali; 2 vasche con piante acquatiche spontanee ed esotiche; le serre contenenti le collezioni di succulente, della flora delle zone tropicali e delle foreste pluviali e la collezione di piante insettivore; la retrostante area a bosco-parco dove unitamente al Noce grigio monumentale spiccano altri esemplari arborei di notevoli dimensioni (p. es. un Liquidambar, un Cipresso calvo, un Pioppo nero e altri); uno stagno; un giardino roccioso; un “giardino dei semplici”; e altri ambienti naturali.
Il Noce grigio è una pianta molto diffusa oltreoceano; le noci sono commestibili e i nativi americani ne ricavavano un olio di consistenza burrosa che utilizzavano per lucidare; il suo legno, a crescita lenta, è leggero e resistente alla putrefazione, molto più morbido di quello del Noce nero, con aspetto “oliato” e lucido, adatto per realizzare mobili, tra i preferiti dagli intagliatori.
La corteccia e le scorze delle noci venivano un tempo utilizzate per la tintura dei tessuti per ottenere tonalità dal giallo al marrone.
Il noce nell’antichità era l’albero dedicato alle divinità degli inferi e nel Medioevo di pensava che gli alberi di noce fossero punti di ritrovo per le streghe.

Dove si trova

Orto Botanico – Via Irnerio,42

Bologna (BO)

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