
albero singolo
Famiglia: Salicaceae
Provvedimento di tutela
Albero monumentale d’Italia D.M. n. 5450 del 19-12-2017
D.P.G.R. 112/92
Questo pioppo nero di dimensioni considerevoli, chioma estesa per un diametro di oltre 28
metri e portamento maestoso ed equilibrato vegeta all’interno delle aree di proprietà della Partecipanza Agraria di Nonantola.
È l’unico esemplare rimasto a testimonianza di un filare di pioppi il cui impianto risale all’inizio del
Novecento e che accompagnava gli argini dei canali consortili Fossa Sorga e Cavo Muzza. L’area
è ricompresa all’interno dell’Area di Riequilibrio Ecologico “Torrazzuolo” ed è riconosciuta in ambito comunitario come SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale)
in virtù degli habitat presenti, in particolare il bosco planiziale più grande della pianura modenese
e diverse zone umide.
L’albero si trova in corrispondenza di un importante snodo idraulico nel quale si incrociano diversi
canali consortili: la Fossa Bosca, la Fossa Sorga e il Cavo Muzza, i quali confluiscono le acque
nella Fossa Zena, per poi giungere dopo un lungo percorso nel fiume Panaro.
Il pioppo è una pianta dioica, dal greco “due case”;
gli organi maschili e femminili quindi sono portati
da piante diverse; esistono pioppi maschio e pioppi femmina. L’impollinazione avviene ad opera del
vento. I frutti che ne derivano sono capsule contenenti semi minuscoli forniti di un vistoso pappo,
cioè lunghi peli cotonosi che l’aria trasporta e diffonde lontano dalla pianta madre. In presenza di
pioppi femmina, in certe annate, la grande produzione di frutti può causare fenomeni che ricordano
le nevicate e che a volte creano fastidi a chi vive
nelle vicinanze. Per questo motivo nei vivai vengono vendute piante di pioppo di cui è certificato il
sesso maschile.
Secondo una tradizione emiliana quando in una famiglia di contadini nasceva una femmina, il padre
piantava dei pioppi che avrebbe abbattuto quando la
ragazza fosse andata sposa per farle la dote.
Una curiosità dal mondo dell’arte: la Gioconda di
Leonardo da Vinci, una delle opere più famose della
storia dell’arte e oggi conservata al Louvre, è stata
dipinta a olio su una tavola di legno di pioppo.
Bibliografia
Tosetti T./ Tivoli C. (a cura di)
Giganti protetti : gli alberi monumentali in Emilia-Romagna
Bologna
Editrice Compositori
2002
Bibliografia
Tosetti T. (a cura di)
Giganti da proteggere : conservazione e gestione degli alberi monumentali
Bologna
CLUEB – Istituto beni culturali
2008
Torrazzuolo – Via Imperiale
Nonantola (MO)