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Dritto della fibbia - prima del restauro (presenza di ossidi di ferro e incrostazioni calcaree, zone bianche) 
Dritto della fibbia – prima del restauro (presenza di ossidi di ferro e incrostazioni calcaree, zone bianche) 
Rovescio della fibbia - prima del restauro (presenza di ossidi di ferro e incrostazioni calcaree, zone bianche)
Rovescio della fibbia – prima del restauro (presenza di ossidi di ferro e incrostazioni calcaree, zone bianche)
Dritto della fibbia - dopo il restauro
Dritto della fibbia – dopo il restauro
Rovescio della fibbia - dopo il restauro
Rovescio della fibbia – dopo il restauro
Candelabro, cimasa - prima del restauro 
Candelabro, cimasa – prima del restauro 
Candelabro, asta - prima del restauro 
Candelabro, asta – prima del restauro 
Candelabro, piede - prima del restauro
Candelabro, piede – prima del restauro
Candelabro, piede - dopo il restauro
Candelabro, piede – dopo il restauro
Candelabro, veduta d'insieme - dopo il restauro 
Candelabro, veduta d'insieme – dopo il restauro 

Intervento di restauro su una fibbia di cintura e un candelabro custoditi c/o i Musei Civici di Reggio Emilia (RE)

Dritto della fibbia - prima del restauro (presenza di ossidi di ferro e incrostazioni calcaree, zone bianche) 
Dritto della fibbia – prima del restauro (presenza di ossidi di ferro e incrostazioni calcaree, zone bianche) 
Rovescio della fibbia - prima del restauro (presenza di ossidi di ferro e incrostazioni calcaree, zone bianche)
Rovescio della fibbia – prima del restauro (presenza di ossidi di ferro e incrostazioni calcaree, zone bianche)
Dritto della fibbia - dopo il restauro
Dritto della fibbia – dopo il restauro
Rovescio della fibbia - dopo il restauro
Rovescio della fibbia – dopo il restauro
Candelabro, cimasa - prima del restauro 
Candelabro, cimasa – prima del restauro 
Candelabro, asta - prima del restauro 
Candelabro, asta – prima del restauro 
Candelabro, piede - prima del restauro
Candelabro, piede – prima del restauro
Candelabro, piede - dopo il restauro
Candelabro, piede – dopo il restauro
Candelabro, veduta d'insieme - dopo il restauro 
Candelabro, veduta d'insieme – dopo il restauro 
Palazzo San Francesco
Reggio Emilia

Descrizione dell’intervento:
Fibbia in ferro con piastrina in bronzo inserita nella parte piana.
La piastrina è geminata in Ag, l'anello e l'ardiglione in ferro sono. agemina in Ag e bronzo. Radiografia: da radiografia messe in luce le agemine della parte piana. Natura ed estensione delle corrosioni: completamente rivestita da ossidi di ferro e da incrostazioni calcarre. Nel rovescio si sta il fenomeno di distacco delle scaglie. Non ha subito restauri precedenti. Diagnosi condizioni: il nucleo di ferro al di sotto delle incrostazioni è consistente ma il fenomeno del distacco delle scaglie notato nella parte posteriore è indice di un processo corrosivo in atto. Il bronzo e l'argento sono in ottime condizioni. Trattamento di restauro: asportazione degli ossidi con microsabbiatura con palline di vetro non abrasive con un atmosfera tale da evitare la martellatura dell'Ag e l'asportazione della patina di malchite presente sulla piastrina. Stabilizzazione del nucleo ferroso: isolamento della piastrina in bronzo con paraffina per conservarne la patina. Trattamento con sesquicarbonato di sodio. Le parti in bronzo sono state inibite. Non si è intervenuti con fosfatizzanti e stabilizzanti a caldo per evitare danneggiamenti al bronzo e all'Ag. Ci si è limitati all'applicazione sul ferro di un fosfatizzante a freddo e di una applicazione di tannino in soluzione alcolica.  

Candelabro di età romana.
Metallo costituente bronzo con agemina a dente di lupo in lega d'argento nella cimasa al di sotto del piedistallo (particolare questo messo in luce del restauro).
Precedenti restauri: un piede della base era stato riattaccato per mezzo di un perno inserito nei due tronconi, processo avvenuto a caldo. Una grossa vite inserita nel terminale inferiore dell'asta per riattaccarla alla base, piattello saldato a stagno alla cimasa. Pulizia approssimativa con applicazione di una verniccetta trasparente a base di oli siccativi.
Diagnosi condizioni: presenza costante nelle zone interessate da corrosione attiva del fenomeno noto come "cancro del bronzo". Durante l'operazione di pulitura dei crateri, sul fondo, si è sempre riscontrata la presenza di una sostanza di aspetto ceroso traslucido. Il bronzo dove non interessato dal fenomeno del "cancro" è ricoperto da una sottile e uniforme patina di malachite incrostata in più parti da sali di rame mescolati a calcare e terra.
Trattamento di restauro: 1) asportazione della vernice con solventi, 2) eliminazione delle incrostazioni più grossolane per mezzo di bisturi e spazzolini di setole dure, 3)svuotamento dei crateri attivi con pallinatura per mezzo di microsabbiatrice, 4) immersione in ammoniaca, 5) lavaggio in acqua deionizzata per far staccare i prodotti di corrosione disgregati per azione dell'ammoniaca, 6) asciugatura e rifinitura della pulizia delle incrostazioni, 7) seconda immersione in soluzione di ammoniaca per completare la pulizia, 8) candelabro posto in camera ad umido per mettere in luce eventuali focolai di "cancro", 9) superficie del candelabro rivestita con 4 mani di vernice acrilica trasparente, 10) inibizione, 11) rivestimento per immersione.  

Beni restaurati

Oggetto: materiali metallici
Soggetto: Fibbia da cintura di epoca barbarica

Oggetto: candelabro
Soggetto: Candelabro di età romana

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