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003666
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riproduzione di mazza

003666
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Via Spallanzani, 1 – Reggio Emilia (RE)

riproduzione di mazza

produzione Nuova Zelanda

gesso colatura/ levigatura/ coloritura

cm
20.9 ca. (l)

Oggetto di forma cilindrica, con manico di diametro inferiore alla testa. Alla base del manico è stato conficcato un fil di ferro a "U" rovesciata. A questo è stato attaccato il cartellino con le indicazioni sulla provenienza dell'oggetto. Sulla superficie prima della colorazione è stato inciso li numero 2040, anche riportato sul cartellino e scritto in rosso e blu su un'altra porzione di superficie. L'oggetto è stato rivestito con colorante marrone-rossiccio. Lungo la parte mediana, longitudinalmente, si nota il punto di giunzione della matrice usata per ottenere la replica.

Funzione: replica

Esposizione museale in sostituzione dell'originale. L'originale poteva servire per battere foglie di alcune specie vegetali atte alla produzione di cesti, stuoie, e quant'altro in fibre vegetali.

L'oggetto fa parte di un insieme di materiali provenienti dal Museo Nazionale di Antichità "Giovanni Mariotti" di Parma. La direzione del suddetto museo nel 1965, in fase di ristrutturazione dei locali, decise di dismettere la sezione etnografica e di donarla ad una scuola. L'allora direttore dei Civici Musei di Reggio Emilia, Giancarlo Ambrosetti, chiese ed ottenne la collezione che fu trasferita al Museo di Reggio Emilia il 16 ottobre 1968 e concessa in deposito, dietro richiesta dei Musei Civici di Reggio Emilia nel 1970. Questo nucleo di oggetti rappresenta la parte dei materiali parmensi che non trovarono collocazione nel nuovo ordinamento dei Museo Civici di Reggio Emilia e che sono tuttora custoditi nei depositi presso la galleria Parmeggiani.Otto Finsch, cui fa riferimento l'etichetta presente sull'oggetto era un esploratore, etnografo e naturalista tedesco che divenne assistente conservatore al museo di Leyde e poi nel 1864 conservatore del museo di Brême. Intraprese numerosi viaggi e nel 1878 si dimise dal suo posto per potersi dedicare completamente ai viaggi. Fra i vari paesi visitò la Polinesia, la Nuova Zelanda, l'Australia e la Nuova Caledonia. Nel 1882 rientrò il Germania. Due anni più tardi tornò in Nuova Guinea come commissario imperiale, ove negoziò la Nuova Bretagna e la Nuova Irlanda, che divennero protettorato tedesco. La Germania perderà questi territori nel 1918. Al suo ritorno a Berlino divenne consigliere della Neuguinea-Kompagnie. Nel 1898 fu conservatore della collezione ornitologica del Rijksmuseum di Leida e nel 1904 direttore del dipartimento di etnografia del museo della città di Brunswick ove morirà.

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