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astrolabio

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Via Sacchi, 4 – Imola (BO)

astrolabio

strumenti e accessori

Asia orientale

Asia Orientale

legno decorticatura/ intaglio/ levigatura/ incisione

21,4 (d)
sec. XIX

n. 16621

Strumento di legno chiaro a forma di piatello, ricavato da un unico pezzo, presenta la base lievemente incavata circolare e parete convessa. Sempre sulla base sono dipinti otto caratteri ideografici cinesi, sette in nero e uno in rosso.La parte superiore è piana, nell'incavo centrale è assicurata, per mezzo di una cornice circolare, una bussola ricoperta da un vetro e composta da una linea fissa e da un sottile ago indicatore montato su un pezzo mobile. La faccia superiore reca inoltre una serie di incisioni riempite di nero, che delineano diciotto cerchi concentrici (due doppi) e alcuni settori radiali che partono dal centro e arrivano fino al bordo, in maniera da formare caselle con contenuto così suddiviso nella maniera indicata in seguito.

Funzione: Strumento di precisione

antico strumento usato dai naviganti per determinare l'altezza di un astro sull'orizzonte, oggi sostituito dal sestante

I pochi manufatti di origine asiatica delle collezioni imolesi hanno diversa provenienza. Le armi sono essenzialmente un dono del Cavalier Raffuzzi, avvenuto nel 1964. L'astrolabio fu lasciato in eredità da Orso Sassi, imolese, morto in seguito ai bombardamenti della sua villa nel 1945. Egli donò inoltre alla Biblioteca di Imola un astrolabio moresco attribuito a Ibn Basso (sec. XIII?), oggi al Museo della Specola dell'Univesità di Bologna, come segnala una nota dattiloscritta di Guido Horn D'Arturo (1950): "Questo astrolabio fu già di proprietà del Dott. Luciano Toschi, che lo lasciò in eredità al Dott. Orso Sassi, entrambi imolesi; il Sassi, morto il 14 marzo 1945 delle ferite ricevute durante il bombardamento della sua villa di Dozza, lo donò alla Biblioteca comunale di Imola, dalla quale l'Osservatorio lo ebbe in prestito, sine die…..".

Bibliografia Geraci G.
Appunti sui materiali delle vetrine ‘orientali’ del Museo Comunale di Imola
Atti Associazione per Imola storico-artistica
Imola
1981
p. 37

Bibliografia Geraci G.
Appunti sui materiali delle vetrine ‘orientali’ del Museo Comunale di Imola
Atti Associazione per Imola storico-artistica
Imola
1981
p. 37

Altre informazioni

Lingua: cinese
Tipo di caratteri: ideogrammi
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: Gli ideogrammi sono principalmente di colore nero, con alcune varianti in rosso. Secondo l'analisi del prof. Geraci, i caratteri incisi sul disco rappresenterebbero simboli di corpi celesti, dello zodiaco, delle stelle fisse, del calendario perpetuo, delle ore.-24: 16 bianche, 8 con gli esagrammi riferiti agli 8 punti della rosa dei venti (N= Kun, S= Ch'ien, E= Lin; O=K'an, NO= Ken, NE= Chen, SO= Sun, SE= Tui).- 24 caselle con ideogrammi alternati (si)(no)- 48 " " " – 24 " " " vari- 48 " " " – 72 " " " quasi tutte piene- 120 " " " alternati (si)(no)- 24 " " " – 120 " " " alternati ABBABABBAB – 60 " " 2 " cadauna- 60 " " 1 " " – 24 " " 1 " " – 120 " " " alternati ABBABABBAB – 14 doppia circonferenza: Equatore Celeste(?)- 60 di dimensioni variabili, ognuna con 2 ideogrammi- 60 di dimensioni variabili, ognuna con 1 ideogramma- fascia con molte suddivisioni irregolari e con ideogrammmi sparsi.- fascia con molte suddivisioni irregolari e con ideogrammmi sparsi.- 25 caselle di dimensioni irregolari con ideogrammi sparsi.- doppia circonferenza

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