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003828
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giavellotto

003828
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Via Sacchi, 4 – Imola (BO)

giavellotto

strumenti e accessori

Africa Orientale, cultura Oromo

Africa Orientale, cultura Oromo

legno levigatura

ferro forgiatura/ battitura

cm
148 (l)
lunghezza asta: 106
sec. XIX fine

n. 16660

Giavellotto composto da un'asta di legno levigato uniformemente, rastremato verso l'estremità inferiore, dove reca un calciolo a forma di scalpello fissato all'asta.La cuspide, a foglia di ulivo, si contraddistingue per una costola longitudinale per circa 1/3 della sua lunghezza, affiancata da due profonde scanalature. Il ferro, inserito a pressione come il calciolo, alla base del collo presenta una modanatura, mentre al vertice due alette appena accennate.

Funzione: difesa

Il nucleo principale di manufatti d'origine africana è stato acquisito dal Museo nel 1944, per donazione del Generale Carlo Manara, militare di carriera che fra il 1887 e il 1912 fu inviato in Eritrea, e poi in Libia, per ragioni di servizio – dapprima inquadrato nel Battaglione Cacciatori, poi nel 7° Battaglione Indigeni, e infine Comandante del Reparto Ascari di Derna. La sua collezione fu esposta per intero nel 1927 a Imola nel corso della Mostra Coloniale Nazionale (24 novembre – 8 dicembre). Oltre agli oggetti donati dal generale, provenienti essenzialmente dall'area etiopica e eritrea, in seguito furono inoltre acquisiti altri pezzi dal canonico Enrico Bedeschi, cappellano militare, che recò in dono manufatti originari della stessa area geografica. Nel corso degli anni sono stati aggiunti altri oggetti regalati da altri collezionisti privati.

Bibliografia Guida Catalogo
Guida Catalogo della Mostra Coloniale Nazionale di Imola 24 nov – 8 dic 1927
Imola
Tipografia Baroncini & F.
1927
p. 24

Bibliografia Modena-Addis Abeba andata e ritorno. Esperienze italiane nel Corno d’Africa
Modena
Panini
2007
p. 33

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