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000356
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R1573
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vaso da conserva

000356
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R1573
R1573
Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

vaso da conserva

[vêš]

strumenti e accessori

ambito modenese (San Possidonio?)

terracotta tornitura

terracotta essiccazione

terracotta ingobbiatura

terracotta pittura

terracotta invetriatura

terracotta cottura

25,5 8 18 6 (a) 22 22 16 18 (d)
sec. XIX

n. 1571

Contenitore cilindrico svasato verso l'alto, con bordo inferiore arrotondato e aggettante e con modanatura sull'orlo dell'apertura. Coperchio a forma circolare, con bordo piatto e corpo semisferico terminante con rialzo appiattito al centro, fungente da impugnatura.

Funzione: conservare

Si rimepiva il vaso della sostanza da conservare, solitamente la salsa (#conserva#) di pomodoro, si copriva con il coperchio apposito, oppure con carta velina o carta da burro fissandola al bordo del vaso con giri di spago ben stretti.

Si tratta di tre vasi da conserva con relativi coperchi, ingobbiati, in bianco e verde marmorizzato, utilizzati dalla famiglia Bertani nel loro podere di Stiolo. La donatrice, Raffaella Bertani, ricorda molti contenitori in terracotta simili utilizzati per la conservazione di vari alimenti (strutto, lardo, spezie, salse, conserve, marmellate, #al savor#). La copertura dei contenitori di alimenti che dovevano durare nel tempo ma che non avevano un uso quotidiano avveniva più spesso mediante carta velina, carta da burro o altro materiale impermeabile e non poroso che veniva fissato al bordo sporgente dell'apertura mediante diversi giri di spago.Esistono molti esemplari simili, collocabili cronologicamente al sec. XIX, prodotti in particolare a San Possidonio.Fonti di documentazione 3/4

Bibliografia Dall’Aglio I.
La diocesi di Parma : appunti di storia civile e religiosa sulle 311 parrocchie della Diocesi
Parma
Scuola Tipografica Benedettina
1966
p. 147, n. 5

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