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R0774
R0774

erpice

R0774
R0774
Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

erpice

[taioun]

strumenti e accessori

pianura reggiana

produzione reggiana

legno

ferro battitura

cm
162 (la) 140 (l)
1920

n. 774

Telaio di legno, di forma rettangolare, costituito da tre travi longitudinali lunghe cm. 162, larghe cm. 10 e da tre travi incastrate traversalmente, lunghe cm. 77, larghe cm.10, fermate da chiodi in legno (sproch). Nelle due travi longitudinali esterne sono inserite 10 lame diritte, con la punta arrotondata, lunghe cm. 17, larghe cm. 10 circa ed equidistanti l'una dall'altra. Nella trave di mezzo, posta tra queste due, le lame inserite sono 9, poichè sono messe in modo sfalsato rispetto alle 10 che si trovano sopra e sotto. Ogni lama è fissata con una grossa vite in ferro, passante, fermata da un grosso bullone. Per consentire il traino è presente una specie di avantreno, costituito da una sbarra di ferro appiattita a forma di "V" con i bracci molto allargati, fissati ad una trave longitudinale per mezzo di due grosse viti imbullonate. Parti componenti: telaio (tlèr o intlaradura), lame (lami).

Funzione: era usato dopo l'aratura per sminuzzare le zolle

L'erpice era trainato di solito da una coppia di buoi con l'ausilio di un timone (timoun o zèrla). Usato specialmente quando l'aratura era stata fatta in un periodo di pioggia e le zolle erano difficili da rompersi con un normale erpice (rebghina).

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