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giogo

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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

giogo

[zòva zuèta]

strumenti e accessori

produzione di San Martino in Rio

legno

acciaio

cuoio

cm
21 (a) 9 (la) 92 (l)
1930

n. 583

Trave di legno arcuata con due pezzi di ferro cilindrici formanti due "U" inseriti nel legno e fissati con bulloni. Al centro c'è un grosso anello sagomato fissato, sul legno, con un'asta pure d'acciaio che termina con dado. Attraverso l'anello passa una lunga striscia di cuoio. Nella parte inferiore del giogo, accanto alle estremità ci sono degli altri anelli d'acciaio fissati nel legno.

Funzione: usato per attaccare una mucca ad un biroccio con stanghe (tachér sò la vàca)

Si metteva il giogo sulle spalle della mucca, e si fissavano i "tiranti" agli anelli laterali del giogo. A loro volta i tiranti erano fissati sotto alle gambe del biroccio. A questo punto si faceva passare la cinghia di cuoio sulle corna della mucca giorandovi attorno e formando con la cinghia il numero otto. Si univano con un pezzo di corda o striscia di cuoio i due anelli intermedi passando sotto la gola della mucca. Le stanghe, più corte dei tiranti (catene o funi) venivano fissate con due corde o striscie di cuoio. Una passava sopra la schiena della mucca, l'altra sotto la pancia. Si legava poi una fune alle corna della mucca (sughet da man) per poterla guidare nella direzione voluta.

Al biroccio veniva attaccata una mucca quando non si aveva un equino a disposizione.

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