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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

fuso

[fûs]

strumenti e accessori

produzione di San Martino in Rio

legno tornitura

fibra vegetale/ canapa

cm
25,4 26,5 25,8 26,4 26 25,5 24,2 25,6 26 (l) 8,2 (d)
1930 ca.

n. 356

Asticciola in legno tornito con un ingrossamento al centro che va gradatamente assottigliandosi all'estremità. Una di queste termina con una pallina (noca) per non far cadere il filo e avere un maggior equilibrio durante la rotazione.

Funzione: usato per filare le fibre di canapa permettendo la loro torsione e l'avvolgimento

Si fermava l'asta della rocca in due punti: la parte inferiore veniva infilata nella legatura di un grembiule su un fianco mentre la parte centrale della rocca veniva fermata all'altezza della spalla, sopra al petto con una striscia di tela tenuta con una spilla di sicurezza (penser); con una mano si sfilavano le fibre di canapa, il cui capo era stato annodato alla punta del fuso, e con l'altra mano si faceva ruotare il fuso su se stesso con il movimento di pollice e indice. Quando si era filato circa 70 cm di fibre si slegava il capo di queste dalla punta del fuso, si arrotolava al centro dello stesso, di nuovo si fermava il filo e si ricominciava l'operazione di filatura.

I fusi venivano realizzati soprattutto con legni duri come quercia, faggio e noce.

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