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statoio

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Via F. Montevecchi, 41 – Santarcangelo di Romagna (RN)

statoio

[caveia]

strumenti e accessori

Italia, Romagna

Ambito romagnolo

ferro battitura/ forgiatura

bronzo

n. 84.5.1.78

Caviglia da timone (statoio), usata per bloccare il timone al giogo con funzione frenante. La pagella presenta al centro una croce in bronzo circondata da elementi sinuosi. Un anello. Cimasa a corona terminante con un pomello in bronzo.

Funzione: bloccare giogo e timone nell'atto del traino del carro (evitare lo slittamento all'indietro)

Modellata sull’incudine secondo la tradizione, la caveja veniva impiegata anche in riti e pratiche simboliche. Il suono che gli anelli emettevano, unito a gesti e formule rituali, serviva per placare i temporali; per la difesa cioè dei raccolti, scacciando le forze negative pericolose per le messi; per riconoscere il sesso del nascituro, compiendo tre giri attorno alla partoriente e facendo suonare gli anelli della caveja; se per primi si fermavano quelli di destra, si pronosticava la nascita di un maschio, se quelli di sinistra una femmina; per la purificazione della casa all’arrivo degli sposi, emettendo rumori e scampanellii. La parte superiore della caveja, detta pagella, conteneva simboli, serie numerologiche (3,7,9,15) e raffigurazioni finalizzate a fornire alla caveja il potere di proteggere uomini, animali e beni. Ricorrenti i simboli floreali, le croci, il numero tre che rimanda al valore magico e al valore religioso del calvario, profili di animali, personaggi come il contadino, il vescovo, l’”uomo selvatico”, simboli del cuore (cuore, fegato) e simboli cosmici (sole e luna).

Bibliografia Bocchini M.
La caveja nel tempo

Altri oggetti in MET – Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna (1983)
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