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fornello

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Piazza della Rocca 6/a – Dozza (BO)

fornello

arredi e suppellettili

Dozza (BO)

mattone refrattario

metallo

calce

pigmenti

terracotta

cm
81 (a) 489 (l) 88 (p)
Cappa: lunghezza 328 cm; profondità 81 cm; altezza 150 cm (dal soffitto).
prima metà XVIII ?

n. senza numero

Struttura in muratura, dotata di 4 fori superiori e anteriori comunicanti, ciascuno dotato di grata metallica. La superficie del piano di appoggio è piastrellata. A destra, è presente un fornello metallico dotato di anelli concentrici mobili, al di sotto del quale si trova un contenitore metallico dotato di rubinetto. Nell'angolo a destra, in basso, sono presenti due vani attualmente vuoti. La struttura è dotata di un corrimano metallico, disposto lungo tutto il bordo.

Funzione: cuocere cibi

Si poneva la brace ardente sulla grata metallica all'interno dei fori superiori. I tegami e le pentole venivano posti sopra ciascuno dei fori nei quali si trovava la brace. La brace ardeva anche sotto il fornello dotato di anelli metallici concentrici, al di sopra dei quali si potevano porre recipienti di diverse misure. All'interno delle due cavità poste nell'angolo in basso a destra, probabilmente si riponeva il combustibile.

L'assetto attuale del fornello corrisponde allo stato della struttura al momento dell'acquisto della Rocca da parte del Comune di Dozza (1960). Una struttura di volumetria simile risulta però già presente nel "Prospetto della Rocca di Dozza e planimetria del piano infero" disegnato da A. Laghi nella prima metà del XVIII sec. P. Scheuermeier (Il lavoro dei contadini, vol II, p. 65) ha illustrato il funzionamento di simili dispositivi e i vantaggi arrecati dalla loro introduzione: "Attraverso una griglia metallica, la cenere della carbonella cade in un vano sottostante, la cui parete anteriore è sempre aperta in maniera da poter creare un forte tiraggio, specie con l'aiuto della ventola; […] L'effetto del calore è molto più forte e il funzionamento più economico che nel grande camino contadino; […] nelle famiglie contadine e nelle osterie viene usato quando si devono cuocere in poco tempo piccole quantità di cibo".

Bibliografia Scheuermeier P.
Dean M./ Pedrocco G. (a cura di)
Il lavoro dei contadini : cultura materiale e artigianato rurale in Italia e nella Svizzera italiana e retoromanza
Milano
Longanesi
1996
vol. II, p. 65

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