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Spazzoli Vanni

Forlì (FC), 1940

pittore

Note biografiche
Nasce a Forlì nel 1940.
Scopre la sua vocazione artistica sul finire degli anni '60. Frequenta la scuola d'arte di Umberto Folli, docente all'Accademia di Ravenna e, per diversi anni, lo studio del pittore-architetto Ettore Panighi, insegnante al Liceo artistico della stessa città .
Si iscrive ai corsi liberi dell'Accademia di Ravenna e assiste alle lezioni di Storia dell'Arte di Raffaele de Grada. Su questa solida formazione figurativa, l'artista innesta una tensione pittorica fondata sul valore della materia e sulla pregnanza gestuale dell'immagine.
I suoi primi temi sono nature morte, paesaggi e figure, per passare, negli anni successivi, a soggetti del vivere quotidiano, come locomotive, cavalli e cavalieri, carrozzine e bambini, uccelli in gabbia, gatti e ancora soggetti appartenenti alla sfera inconscia, come angeli, cristi, madonne regine, musicisti.
Dai primi anni '70 agli ultimi anni '80, Spazzoli è invitato a diverse edizioni della Biennale d'arte romagnola (1976-1982) e tiene personali presso la Galleria di S. Mercuriale, Forlì (1980), il Palazzo del Podestà , Faenza (1980) e la Galleria Nuovo Ruolo, Forlì (1984). Nel corso degli anni '90 è presente in mostre ed eventi artistici in Italia, Germania, Olanda, Belgio, Spagna, Francia.
E' del 1995 la personale 'Ver Sacrum' all'Oratorio di San Sebastiano di Forlì a cura di Valerio Dehò, con una testimonianza critica di Franco Patruno che parla di un 'notturno intuire, da parte di Spazzoli, l'ansia e l'angoscia di uomini e donne di ogni latitudine e gli oscuri mali che attraversano e piagano il cuore umano'. Dal 2000 ad oggi, è invitato ad importanti manifestazioni artistiche, tra cui 'Novecento in Romagna', Cesena (2001) a cura di Claudio Spadoni e 'Trentaquaranta' a cura di Orlando Piraccini, presso la Galleria Comunale, Faenza (2003). Infine, 'Percorsi comunicanti' in Palazzo Albertini, Forlì.

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