
architetto/ designer
Note biografiche
Nel 1949 si diploma al Liceo Artistico di Brera e nel 1954 si laurea al Politecnico di Milano. Prima di designer fu pittore, costruttore edile, commerciante di automobili (gli rimase la passione per le auto), imprenditore nel campo elettrico.
Nel 1952 aderisce al Movimento di pittura Nucleare lavorando contemporaneamente come scultore assieme ad Enrico Baj.
Nel 1963 abbandona l'attività di scultore e pittore e apre uno studio di design a Milano.
È autore di celebri progetti di mobili, tra cui sedie in plastica per Kartell, tavoli, lampade ed altri oggetti. Caratteristici del suo lavoro sono i sistemi di mobili componibili, come la mini cucina per Boffi o il sistema di armadi uomo/donna, che integrano diverse funzionalità in un unico mobile. Come "creatore dell'ambiente futuro", Colombo sviluppa alcune "visioni" per nuovi arredi, tra cui l'"environment" in plastica "Visiona 1" (1969) per Bayer Leverkusen. È autore anche di piccoli oggetti come i bicchieri asimmetrici o le pipe che non si rovesciano.
Nel 1968 per l'Eurodomus progetta un sistema di abitazione programmato.
Ha vinto la Medaglia d'Oro alla XIII Triennale di Milano (1964) per la lampada Acrilica è stato premiato due volte con il "Compasso d'Oro", la prima nel 1967 per la lampada Spider, la seconda nel 1970 per il condizionatore d'aria Candyzionatore.
Nel 1968 ottenne il Suo primo Design International Award a Chicago.
Nel 1969 già tre Suoi oggetti facevano parte della collezione permanente del MOMA.
Nel 1971 il Boby, prodotto per B-Line, vince il Primo premio allo SMAU di Milano.
Nel 1972, poco dopo la sua premtura morte, il suo progetto di Unità arredativa globale viene esposto alla mostra Italy: The New Domestic Landscape che si tiene al MOMA di New York.
Nel 1973 alla XV Triennale di Milano Ignazia Favata cura una mostra dedicata all'opera di Colombo.
Nel 1984 si tiene al Musée d’Art Moderne di Villeneuve-d'Ascq una sua retrospettiva.
Dal 16 settembre al 18 dicembre 2005 presso la Triennale di Milano si è tenuta la retrospettiva JOE COLOMBO Inventig the future.
Attualmente il suo studio è diretto da Ignazia Favata, che recentemente ha pubblicato un volume sulla produzione del designer milanese.
Bibliografia
Joe Colombo Designer 1930-1971, Ignazia Favata, IDEA BOOKS, MILANO 1988.
Joe Colombo l'invenzione del futuro, (a cura di) Mateo Kries, Skira 2005.
Joe Colombo, (a cura di) Vittorio Fagone e Ignazia Favata, Milano, 24 ore cultura, 2011.
31° Concorso internazionale della ceramica d'arte contemporanea, Faenza, 22 luglio-7 ottobre 1973, Faenza, F.lli Lega, 1973, p. 61.