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Mazzotti Torido

Savona (SV), 1895/07/31 – Savona (SV), 1988

ceramista

Note biografiche
Primogenito di Giuseppe Mazzotti, si diploma nel 1914 all'Istituto Professionale di Arti e Mestieri di Savona, frequentando nel 1928 l'Istituto d'Arte per la Ceramica di Faenza. Nell'azienda di famiglia, è dedito principalmente alla direzione tecnica.
Fin dall'epoca dell'Expo di Parigi nel 1925 e dell'"Enciclopedia" di Marangoni (1927), Torido collabora con il fratello Tullio e con Nino Strada, creando pezzi umoristici che alterna ai decori "Stile 1925" e alle maioliche più tradizionali. La sua presenza alle esposizioni futuriste si limita ad esemplari di piccola oggettistica ("Cane bassotto", "Gatto frisè", "Pesce luna", 1930, Hotel Negresco di Nizza) e ad "Aerovasi", ispirati in modo originale a Fillia. Nel momento delle tematiche più razionali e meccaniche, si articolano i "Vasi Motorati", 1939, siglati dall'uso degli smalti "mat" dati con aerografo su particolari impasti greificati.

PARTECIPAZIONI AL CONCORSO NAZIONALE DELLA CERAMICA DI FAENZA:
XII edizione del 1954.

FONDAZIONI E MUSEI DEDICATI ALL’ARTISTA: Fabbrica Casa Museo Giuseppe Mazzotti 1903. Albissola (SV).

Bibliografia A. Marotta, 1903-2003. Storia di una fabbrica di ceramica del territorio albisolese nel corso del Novecento. Albisola e i Mazzotti nel Novecento. Analisi e prospettive d’arte, catalogo della mostra, Fondazione Museo Giuseppe Mazzotti 1903, 2003.

F. Marzinot, T. M. Mazzotti, Omaggio a Torido, Casa Fabbrica Museo Mazzotti, Cooperativa Tipografica, Savona, 1988.

Cameirana, M. Trogu, a cura di, Albisola 1925, Ceramica degli anni ’20, catalogo della mostra; Albisola, 1979.

C. Chilosi, L. Ughetto, La ceramica del Novecento in Liguria, Carige, Genova, 1995.

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