Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

Clemente Francesco

Napoli (NA), 1952/03/23

pittore/ disegnatore

Note biografiche
Dopo aver preso la maturità inizia a dipingere come autodidatta e a scrivere poesie.
Nel 1970 si trasferisce a Roma per frequentare la facoltà di Architettura ed entra in contatto con vari artisti tra cui Cy Twombly e Alighiero Boetti, che influenzano i suoi esordi artistici.
Nel 1971 tiene alla Galleria di Valle Giulia di Roma la sua prima personale, successivamente si reca in India, dove apre uno studio nella città di Madras.
Nel 1974 attraversa a piedi l'Afghanistan, insieme al suo collega artistico e mentore Alighiero Boetti.
Nel 1977 Clemente torna insieme alla moglie Alba in India, dove vive e lavora per due anni a Mandras, creando illustrazioni a pastello.
Nel 1979 si avvicina al movimento della Transavanguardia, teorizzato dal critico Achille Bonito Oliva, e ne diventa uno dei massimi esponenti insieme a Cucchi, Chia, De Maria e Paladino, con i quali tiene un’esposizione a Colonia.
Nel 1980 i suoi lavori vengono esposti alla Biennale di Venezia.
A partire dagli anni ‘80 ottiene un grande successo internazionale, in un momento storico in cui gli artisti reagiscono al dominante movimento concettuale.
Nel 1981 si trasferisce a New York, dove attualmente vive e lavora; le sue mostre personali in Europa e negli Stati Uniti sono molto frequenti.
Durante la decade degli anni ottanta, Francesco espone a numerosissime retrospettive tra le quali: la galleria d'arte Whitechapel di Londra 1983, l'Art Center di Minneapolis 1984, la Galerie Nationale di Berlino 1984, il Metropolitan Museum of Art di New York 1985, l'istituto d'Arte di Chicago 1987, la Fundacion Caja 1987 e nuovamente a New York nel 1988.
Inoltre realizza varie collaborazioni con Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol.
Negli anni novanta espone al Museum of Art, alla Royal Accademy of Art, Londra, al centro Pompidour, Parigi ed al museo di Sezon, Tokio.
Nel 1999-2000, il lavoro di Francesco Clemente è presentato in una grande retrospettiva al museo Salomon R. Guggenheim, in cui vengono esposte le famose collaborazioni degli anni ottanta.
Nella sua produzione Clemente manifesta un eclettico interesse per numerose tecniche espressive, dalla pittura ad olio al mosaico, dall'affresco all'incisione, alla scultura, ma ha sempre avuto un rapporto privilegiato con il disegno.
A partire dagli anni ‘70 produce numerose opere su carta, dove si fondono simboli astratti, figure umane, accenni di graffiti e suggestioni decorative; il suo vocabolario visivo, infatti, è rappresentato da ideogrammi, che provengono alla tradizione orientale, dall'occidente classico e dalla cultura popolare del cinema e della televisione.
I suoi lavori sono strutturati come appunti di un diario di viaggio, che a volte non è semplicemente geografico ma anche interiore, per questo tra i temi ricorrenti nella sua opera emergono l'autoritratto e l'indagine sul corpo umano.
Francesco Clemente è membro dell'Accademia Americana delle Arti e delle Lettere.
Oggi lavora regolarmente a Madras e vive a New York insieme alla moglie Alba ed i suoi quattro bambini.

Bibliografia Francesco Clemente: i tarocchi & gli autoritratti come i Dodici Apostoli: Firenze, Gabinetto disegno e stampa degli Uffizi, 9 settembre-6 novembre 2011, (a cura di Max Seidel), saggi di Marzia Faietti, Antonio Natali, Francesco Pellizzi, Max Seidel, Venezia, Marsilio, 2011.

Francesco Clemente, (a cura di) Eduardo Cicelyn, Mario Codognato, Napoli, Electa, 2002.

Francesco Clemente: opere su carta, (a cura di) Danilo Eccher, Torino, Allemandi, 1999.

PatER