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Dalì Salvador

Figueras (E), 1923/05/11 – Figueras (E), 1989/01/23

pittore/ disegnatore

Note biografiche
Salvador Felipe y Jacinto Dalì nasce l'11 maggio 1904 a Figueras nella provincia catalana di Gerona.
Nel 1921 viene ammesso all'Accademia d'Arte di S.Fernando a Madrid dove stringe amicizia con Federico Garcìa Lorca e il regista Luis Buñuel. Salvador Dali verrà un anno dopo sospeso a causa delle feroci critiche ai suoi insegnanti e definitivamente espulso nel 1926, anno in cui tra l'altro incontra Picasso a Parigi.
Nel 1929 collabora con Buñuel alla regia del film "Un chien andalou" a Parigi ed incontra Tzara, i surrealisti, Paul Eluard e Gala, sua futura compagna di vita e musa ispiratrice. Nell'anno successivo Dalì sviluppa il suo celebre metodo paranoico-critico.
Nel 1934 la sua mostra personale a New York riscuote un successo grandioso; tale successo è immediatamente successivo al suo primo scontro con i surrealisti in occasione dell'esposizione dell'opera "L'enigma di guglielmo Tell".
Nel 1938 partecipa alla mostra internazinale dei surrealisti a Parigi e nell'estate dello stesso anno Freud e Dalì si incontrano a Londra.
L'anno seguente si compirà la sua rottura definitiva con i surrealisti; dopo un breve soggiorno a Parigi, resterà a New York con Gala fino al 1948. Importante segnalare di questo periodo la mostra Dalì;-Mirò; al Museum of modern Art a New York, nonché la collaborazione cinematografica con Hitchcock per il film "Spellbound".
Al suo ritorno in Europa Salvador Dalì collabora come scenografo con Luchino Visconti e Peter Brook.
Nel 1951 inaugura con la pubblicazione del "Manifesto mistico" il suo periodo corpuscolare; nell'anno successivo espone a Roma e Venezia.
Il genio di Dalì viene sempre più riconosciuto a livello internazionale, con conferenze e mostre in luoghi autorevoli, quale quella del 1956 alla National Gallery di Washington.
Nel 1961 si tiene a Venezia la prima del balletto "Ballet de Gala": di Dalì le scene e il libretto, mentre le coreografie sono affidate al grande Maurice Béjart.
Sette anni dopo espone le sue opere stereoscopiche al Guggenheim Museum e a maggio del 1978 viene nominato membro dell'Académie des Beaux-Arts di Parigi.
L'anno seguente si tiene una retrospettiva di Dalì al centre Georges Pompidou di Parigi, trasferita poi alla Tate Gallery di Londra.
Nel 1982 gli viene conferito i titolo di Marchese di Pùbol.
Nel maggio dell' 83 dipinge "La coda di rondine" suo ultimo quadro.
Nel 1984 riporta gravi ustioni nell'incendio della sua camera al castello di Pùbol, dove oramai stabilmente risiede.
Il 23 gennaio del 1989 Salvador Dalì muore nella torre Galatea a causa di un colpo apoplettico. In rispetto delle sue volontà, viene sepolto nella cripta del Teatro-Museo Dalì a Figueras.
Nel suo testamento lascia allo Stato spagnolo tutte le opere e le sue proprietà.

Bibliografia Salvador Dali, ritratto di un genio, con uno scritto di Ramon Gomez de la Serna, testimonianze di Brassai, Milano, Abscondita, 2011.

Salvador Dalì, 1904-1989, Gilles Neret, Koln, Taschen, 2004.

Salvador Dali, esplorando l'irrazionale, Edmund Swinglehurst, Legnano, Edicart, 1997.

34. Concorso internazionale della ceramica d'arte contemporanea, Faenza, 25 luglio-3 ottobre 1976, Faenza, Comune, 1976, p. 128.

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