
architetto
Note biografiche
Mario Guerzoni è stato un architetto italiano.
Dopo la laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano, inizia la sua attività come aiuto del prof. Pinciroli nello stesso ateneo.
Negli anni della Prima guerra mondiale viene chiamato sotto le armi e riceve vari encomi per “La sua notevole capacità tecnica, alto senso del dovere, zelo, intelligenza e genialità in sommo grado”; diverse opere militari di sua invenzione sono citate nel “Bollettino Tecnico di Guerra dell’Arma del Genio”.
Membro dell’Accademia Atestina di Belle Arti di Modena, della commissione ministeriale per l’ammissione all’Albo degli Architetti, della commissione giudicatrice dei concorsi per il Pensionato Poletti, del Consiglio Regionale Architetti, accademico residente dell’Accademia Modenese delle Belle Arti (per la classe Architettura) e segretario del Sindacato Architetti della provincia di Modena, si distingue per il suo approccio versatile alla progettazione e al restauro.
Numerose sue opere sono state pubblicate su riviste di architettura e riviste tecnico-sanitarie di medicina, italiane ed europee; tra queste si ricorda il Sanatorio “Selva dei Pini” (Santona di Lama Mocogno), costruito nel 1936 e considerato ancora oggi un esempio classico e validissimo di edilizia ospedaliera. Altre opere nel campo ospedaliero sono: due sanatori a Gaiato di Pavullo (MO) e padiglioni del reparto sanatoriale infantile dell’Ospedale di Pavullo (MO).
Tra le opere di edilizia pubblica realizzate, si ricordano: il restauro di vari edifici a Modena e il Palazzo degli Uffici Statali a Pavullo (MO); a Mirandola (MO) è autore del liceo ginnasio, del restauro palazzo delle Poste e uffici vari, della galleria del centro, del restauro della Chiesa S. Francesco, del restauro del palazzo Municipale e del rifacimento del castello Pico; a Finale Emilia realizza il Palazzo della Cassa di Risparmio.
Nel campo dell’edilizia industriale, realizza lo stabilimento enologico fratelli Parma e lo stabilimento “Il Truciolo” a Carpi (MO), la centrale ortofrutticola di Vignola (MO), la tintoria De Marchi e lo stabilimento Pancaldi a Modena.
È anche autore di numerose ville e fabbricati di civile abitazione, monumenti funerari e celebrativi (monumento ai Caduti di Modena; Monumenti funerari nei cimiteri di Modena, Mirandola e Carpi; monumento a Cristoforo Colombo a La Paz in Bolivia; monumento ai Caduti dell’8° Regimento Artiglieria Pesante Campale a Modena), della cappella per i Caduti nel Tempio Monumentale di Mirandola (MO) e di un grande emporio di 15 piani in Avenida de Majo a S. Paolo in Brasile.
Bibliografia
-A. Barbieri, A regola d’arte: pittori, scultori, architetti, fotografi, scenografi, ceramisti, galleristi, critici e storici d’arte nel Modenese dell’Ottocento e del Novecento, Mucchi Editori, Modena 2008, p.74
-F. Montella, M. Carrattieri, Modena e provincia nella Grande Guerra, Gruppo studi Bassa Modenese, Modena 2008, p. 111
-E. Ghidoni, Il Castello dei Pico: contributi allo studio delle trasformazioni del Castello di Mirandola dal XIV al XIX secolo, Gruppo studi Bassa Modenese, Modena 2005, p. 149
-M. G. Muzzarelli, Miti e segni del Medioevo nella città e nel territorio: dal mito bolognese di re Enzo ai castelli neomedievali in Emila Romagna, CLUEB, Bologna 2001, p. 151