
architetto
Note biografiche
Nasce a Modena nel 1910, da nobili origini. Frequenta il liceo classico Tasso di Roma e successivamente si iscrive alla facoltà di architettura. Si laurea nel 1933 con una tesi su un progetto per un centro di cultura musicale, ma già nel 1931 vince il concorso per la casa dello studente della città universitaria di Roma (con Francesco Fariello e Giorgio Calza Bini), la cui realizzazione è completata nel 1935.
Nei due anni successivi alla laurea lavora presso lo studio di Alberto Calza Bini a Roma e in tutto il periodo che precede la seconda guerra mondiale prende parte ad alcuni dei più importanti concorsi di architettura. Nel 1933 partecipa con Giulio Roisecco ed Enrico Tedeschi al concorso per la stazione di S. Maria Novella a Firenze; nel 1934 a quello per il palazzo del Littorio in via dell’Impero a Roma con Tedeschi e Franco Petrucci; nel 1935 al concorso per il nuovo fabbricato viaggiatori della stazione S. Lucia di Venezia, con Tedeschi e Claudio Longo Gerace. Verso la fine degli anni ’30 instaura un proficuo sodalizio con Francesco Fariello e Ludovico Quaroni, che culmina con la realizzazione della piazza Imperiale dell’E42: il concorso viene vinto ex aequo da Luigi Moretti e quindi realizzato in collaborazione con quest’ultimo.
Il gruppo amplia la collaborazione ad altri architetti attivi nel dibattito contemporaneo e nel 1936 partecipa con Tedeschi al progetto di concorso per il piano regolatore di Aprilia; nello stesso anno, con Veniero Colasanti, a quello per la sede della prefettura e questura di Livorno.
La guerra provoca una breve interruzione nell’attività progettuale di Muratori, che però non interruppe la sua produzione teorica. Scrive infatti due saggi, pubblicati postumi: Storia e critica dell’architettura contemporanea (1944) e Saggi di critica e di metodo nello studio dell’architettura (1946), entrambi alla base della sua teoria della città come organismo vivente e della pianificazione come conseguenza dello studio del carattere locale. Nel dopoguerra elabora una serie di progetti per l'INA-Casa a Roma in collaborazione con Mario De Renzi e progetti di concorso di I e II grado per l'Auditorium dell'Accademia Nazionale di S.Cecilia sempre a Roma. Tra il 1952 e il 1957 Muratori progetta a Bologna la nuova sede degli uffici per l’Ente nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti statali (ENPAS).
Per la sede centrale della Democrazia cristiana all’EUR a Roma (1955-58) sviluppa invece il tema del palazzo pubblico a partire dalla pianta con cortile centrale e una sovrapposizione gerarchica dei piani.
Abilitato alla libera docenza in composizione architettonica e urbanistica dal 1942, nel biennio 1944-45 è assistente nel corso di caratteri distributivi degli edifici di Enrico Calandra presso la facoltà di architettura di Roma e dal 1950 al 1954 svolge l’incarico di professore ordinario di caratteri distributivi degli edifici nell’Istituto universitario di architettura di Venezia (IUAV).
A Venezia Muratori aveva iniziato il suo inquadramento filosofico della storia urbana, del rapporto tra tipo edilizio e progetto e del tipo come concetto a priori in evoluzione nel tempo, fino a fare della sua materia di insegnamento uno strumento per interpretare il tessuto urbano come sistema capace di legare architettura e città. Gli esiti di questa ricerca sono resi noti nella pubblicazione del saggio Studi per un’operante storia urbana di Venezia (1959).
È accademico di S. Luca e nel 1952 gli viene conferito dall’allora presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, il premio nazionale d’architettura.
Bibliografia
A. Capanna,Muratori,Saverio, voce in Dizionario Biografico degli Italiani dell’Enciclopedia Treccani, vol. 77, 2012
G. Bernabei, G. Gresleri, S. Zagnoni, Bologna moderna, 1860-1980, Bologna, Pàtron, 1984, p. 179
Bologna. Guida di architettura, progetto editoriale e fotografie di Lorenzo Capellini, coordinamento editoriale di Giuliano Gresleri, Torino, U. Allemandi, 2004, p. 211
Giorgio Pigafetta, Saverio Muratori architetto. Teoria e progetti, Venezia, Marsilio, 1990
M. Maretto, Saverio Muratori: il progetto della città, nuova edizione, Milano, Angeli, 2015
G. Cataldi, L'architettura di Saverio Muratori, in “Aion”, 2003, n. 4, pp. 112-125