
scultore/ medaglista
Note biografiche
Studiò all'Accademia di Palermo e poi a Roma presso Giulio Monteverde. La sua opera più celebre è la fontana delle Naiadi in piazza dell'Esedra a Roma, «esaltazione dell'eterna giovinezza, primo saluto d'arte della Capitale» (Mussolini). Moltissime altre opere sono sparse in Italia e all'estero. Ricordiamo il monumento ad Anita Garibaldi sul Gianicolo (opera tarda ma di un'audacia non diversa da quella palesata nelle sue prime opere, quali ad esempio Gli Irosi); una delle Vittorie sul Vittoriano a Roma; la Quadriga di bronzo sul teatro Politeama di Palermo, con sopra Apollo, il dio della musica, ed Euterpe, la musa della lirica; i cavalieri a lato del carro, invece, sono del maestro di Rutelli Benedetto Civiletti. Ancora: il Leone alla base del monumento a Garibaldi nell'omonimo giardino a Palermo; il Leone posto alla sinistra del Teatro Massimo di Palermo sormontato dalla lirica (invece quello posto alla destra e sormontato dalla Tragedia è del suo maestro Benedetto Civiletti); la Lirica nel Teatro Vittorio Emanuele e l'apoteosi di Vittorio Emanuele; il monumento equestre al re Umberto I a Catania; la Fontana e il monumento commemorativo ad Agrigento; il Battistero in bronzo e marmo presso la basilica di Maria SS. Annunziata a Comiso (1913); il Monumento a Nicola Spedalieri in piazza Sforza Cesarini (vicino alla Chiesa Nuova) in Roma; il busto di Re Umberto I, nella omonima piazza a Piazza Armerina; il busto di Filippo Cordova nella omonima piazza ad Aidone in Sicilia. Tra le opere di Mario Rutelli all'estero si ricordano: la Statua di Wolfgang Goethe a Monaco di Baviera; in Inghilterra il colossale Monumento della Vittoria alto 22 metri; il monumento commemorativo per i morti della Granda Guerra ad Aberystwyth. Tra le altre opere si ricordano i busti di Domenico Morelli e di Giuseppe Maielli e quello ad Edmondo De Amicis sito nel Giardino Inglese di Palermo.