Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

Guerra Tonino

Santarcangelo di Romagna (RN), 16/03/1920 – Santarcangelo di Romagna (RN), 21/03/2012

sceneggiatore/ poeta/ pittore/ scultore/ incisore

Note biografiche
Poeta e sceneggiatore di fama internazionale, nei primi anni '50 si trasferisce a Roma dove prende avvio la sua folgorante carriera di sceneggiatore. Resta nella capitale fino al 1984 quando fa ritorno in Romagna e sceglie come dimora Pennabilli, nel Montefeltro.
Inizia a comporre versi in lingua romagnola durante la prigionia nel campo di concentramento di Troisdorf in Germania, parte di quelle poesie in lingua romagnola vengono raccolte nel primo libro I scarabocc del 1946, a firma Antonio Guerra con la prefazione di Carlo Bo. Segue la raccolta I bu, con introduzione di Gianfranco Contini, che segna una svolta nella poesia italiana e lo proietta tra i grandi della poesia.
Le sue prime sceneggiature nascono per i film Un ettaro di cielo, di Aglauco Casadio che uscirà nel 1957 e Uomini e lupi, di Giuseppe De Santis, che uscirà nel 1956. Da quel momento si dedica con continuità all'attività di sceneggiatore e lavora con i più grandi registi del nostro tempo, tra questi Elio Petri, Franco Indovina, Vittorio De Sica, Damiano Damiani, Mauro Bolognini, Mario Monicelli, Franco Giraldi, Alberto Lattuada, Paolo e Vittorio Taviani, Marco Bellocchio, Francesco Rosi, Federico Fellini, Theo Anghelopulos, Andrej Tarkovskij, Michelangelo Antonioni.
Nel 1973 esce Amarcord, vincitore del Premio Oscar, prima sceneggiatura scritta per Federico Fellini, con cui realizzerà anche E la nave va nell'83, Ginger e Fred nell'85. Ma con Fellini lavora anche alla preparazione delle sceneggiature di Prova d'orchestra e Casanova.
Intanto continua la sua attività poetica e letteraria che abbraccia anche il teatro: la sua produzione è vastissima, punteggiata dal conferimento di significativi premi, tra cui il Premio Pirandello.
La raccolta I bu (Rizzoli, 1972), curata da Gianfranco Contini, rappresenta la svolta per la poesia dialettale che assume grazie agli stilemi da lui introdotti grande dignità e la nuova dialettalità assurge a lingua della poesia senza più distinzioni né categorizzazioni. Si apre con lui la nuova stagione dei neodialettali, che si congeda da ogni forma di municipalismo.
E' artista a tutto tondo e si dedica alla pittura, alla scultura e all'ideazione artistica realizzando allestimenti, installazioni, mostre, parchi, fontane, in cui trasferisce la sua sconfinata creatività e genialità.
Coronano la sua feconda carriera, carica di tanti prestigiosi riconoscimenti, il Premio De Sica e l'Oscar Europeo del Cinema conferitogli dall'European Film Academy, nel Dicembre del 2002. Nello stesso anno il Presidente della Repubblica lo nomina Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Viene più volte premiato per gli spot pubblicitari ideati, imitatissimo il suo motto sull'ottimismo. Riceve nel novembre 2004 il riconoscimento quale Miglior sceneggiatore europeo, assegnatogli a Strasburgo, capitale della nuova Europa, dall'Unione sceneggiatori europei.
L'Università di Urbino, in cui si laurea in Pedagogia nel 1945, nel 2005 gli conferisce la Laurea ad honorem in Lettere, che va ad aggiungersi a quelle conferitegli in Francia, a Bordeaux, e in Russia, a Mosca e a San Pietroburgo, nazione dove è anche Accademico ad Honorem dell'Accademia degli Artisti e Cavaliere dell'Orden, massima onorificenza russa.
Nel 2010 l'Accademia di Belle Arti di Urbino gli conferisce il prestigioso premio Il sogno di Piero e, il 7 Maggio, a Roma, gli viene consegnato quello che è considerato uno tra i più grandi riconoscimenti cinematografici, il David di Donatello alla Carriera. L'anno in cui compie 90 anni è accompagnato sia in Italia che in Russia da innumerevoli iniziative a lui dedicate. La personale con la quale gli rende omaggio la sua città natale, Santarcangelo di Romagna, non verrà dimenticata, così la preziosa mostra Tonino Guerra ospite di Raffaello a Urbino, promossa dall'Accademia Raffaello di Urbino, città che da sempre gli vuole restare accanto. E ancora un'altra personale è allestita nel'amata Ravenna bizantina, al Mar, Museo d'Arte della città, intitolata Tonino Guerra poeta pittore. In essa vengono esposte le sue opere pittoriche, con grande attenzione alle prime, rare e inedite. In Russia è l'Hermitage Museum di San Pietroburgo che gli rende omaggio con un evento dedicato alle composizioni musive, ad un corposo nucleo di acquerelli e al grande libro Il Miele stampato in 5 esemplari che contengono 15 acquerelli originali.
Sempre nel 2010, il 10 novembre riceve il Sigillum Magnum dell'Ateneo Bolognese.
La Writers Guild of America West, associazione degli sceneggiatori americani, il 5 febbraio 2011, gli conferisce il Jean Renoir Award, premio alla carriera assegnato in doppia cerimonia tenutasi a (Los Angeles) Hollywood e a New York.

Bibliografia Viva l'Italia: Tonino Guerra per i 150 anni dell'unita d'Italia, tende al mare, (a cura di) Manuela Ricci, Orlando Piraccini, Cesenatico, Comune di Cesenatico, 2011.

Tonino Guerra poeta pittore: MAR Museo d'arte della città di Ravenna, 26 giugno-25 luglio 2010, (a cura di) Bertrand Marret, Ravenna, Comune di Ravenna, 2010.

Tonino Guerra, (a cura di) Rita Giannini, Rimini, Tipertì, 2010.

PatER