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Mulino Monte delle Coste

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Palagano (MO)

loc. Montemolino

mulino ad acqua a ruota orizzontale

contesto naturale: montagna

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio che ospitava il mulino è stato oggetto di restauri che ne hanno in parte modificato l'aspetto originario. Sono infatti state aggiunte delle superfetazioni in blocchi di cemento, che hanno evidentemente risarcito elementi in fase di crollo o aggiunto dei volumi prima assenti. Si tratta di una struttura dai volumi importanti, in pietra locale, di pianta irregolare, con elementi disposti trasversalmente al volume principale, che risulta essere disposto su una pianta rettangolare allungata con ingresso coperto dispsoto lungo la facciata principale (E). Tale ingresso non era in origine coperto, poichè il piano superiore è sorretto dall'albero di una delle ritrecine. L'edificio risulta nel suo complesso armonico e realizzato sfruttando l'orografia del terreno. Si dispone pertanto su diversi livelli a seconda della posizione controterra o meno. In più punti si può ancora osservare il selciato originario che definiva i diversi piani di calpestio. Di notevole interesse sono le strutture, posizionate in corrispondenza del lato posteriore, che possono essere riferite all'impianto idraulico del mulino.

Evidenze rimaste Sebbene non sia stato possibile accedere ai locali, tuttavia sono presenti alcuni meccanismi che possono essere riferiti all'impianto idraulico. Si tratta di un sistema che appare molto complesso e che si descrive soltanto in modo autoptico. Alle spalle dell'edificio che ospitava i meccanismi molitori, separato da un andito scoperto, si osservano due vani coperti da volta a botte a sesto ribassato e separati da una scala che portava a un piano superiore scoperto. Nel vano di sinistra è ancora osservabile una doccia in legno che conduceva evidentemente le acque verso una sala di ritrecine, non rintracciabile. Anche nel vano di destra non si conserva la doccia lignea, ma se ne riscontra l'incasso. Questi due spazi erano evidentemente in connessione con la botte di carico ed erano posti a servizio dei meccanismi idraulici che consentivano la movimentazione delle macine. Tali meccanismi sono presenti poichè è stato possibile osservarli da un recesso aperto, a livello del piano di calpestio, nella struttura principale. Si notano alcuni ingranaggi tra i quali, verosimilmente, un lubecchio dentato e una ruota liscia per il passaggio di una cinghia. La presenza delle ritrecine è confermata dal grande albero riutilizzato quale colonna portante del piano posto a copertura dell'ingresso principale.

Degli impianti molitori è stato possibile riscontrare la presenza di alcune macine, sia di sopra che di sotto, incassate nel piano di calpestio posto dinanzi all'ingresso. Una di esse è inoltre stata reimpiegata quale piano d'appoggio per un tavolino.

Insediamento e paesaggio L’antico opificio è stato trasformato in abitazione. Tale modifica ha in parte comportato una variazione della morfologia originaria della struttura. Sono presenti ulteriori edifici rurali di pertinenza del mulino quali la casa del mugnaio e la stalla. Insieme formano un piccolo complesso rurale a corpi giustapposti e separati.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato nei pressi del torrente Rossenna dal quale prelevava le acque utili al suo funzionamento. La struttura insiste entro un'area di fondovalle creatasi grazie all'azione erosiva del limitrofo corso d'acqua. Il paesaggio è inoltre marcato da un sistema di alture che si concentra per gran parte a occidente. Tali alture sono caratterizzate dalla presenza di vegetazione ad alto fusto che ne occupa le pendici e le sommità.

Impianto molitorio conservato albero trasmissione
Sistema idraulico conservato doccia
PatER