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Mulino Ghiri

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Monghidoro (BO)

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: non determinabile

contesto naturale: montagna

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

Il mulino è ospitato in una struttura di forma rettangolare che conclude la serie dei mulini definita convenzionalmente Ca' Guglielmo. Di essi risulta essere quella di dimensioni più contenute. Come i due precedenti, presnta una struttura rettangolare, presenta poche luci ed è interamente costruito in pietra locale, con angolature in blocchi posizionati tutti di testa.
Nella facciata SE si aprono unicamente la porta d'ingresso principale e l'unica piccola finestrella che dà luce al vano macine. A questa facciata conduceva la strada lastricata in basoli di pietra ancora ben conservata e utilizzata.
Sul lato SO è stata realizzata, senza soluzioni di continuità con le murature del mulino, la botte per la raccolta delle acque. Si rileva, infine, la presenza di alcuni capochiave.
L'interno risulta ancora ben conservato ed è ancora visibile la macina. Una scala lignea consente di raggiungere il mezzanino definito da una tessitura di travi incassate nelle murature e sormontate da assi che definiscono il pavimento superiore al quale non è stato possibile accedere.

Evidenze rimaste Del sistema idraulico oltre alla botte si conserva ancora il suo canale di derivazione e si intravede nella vegetazione quello di scarico.

Dell'impianto molitorio resta il cassone della macina e parte dell'ntelaiatura che ospitava la macina di sotto e la macina di sopra. A sinistra si trovano le scale che consentivano le operazioni di carico della tramoggia, oggi non più visibile. Contro la parete si conservano infine alcuni cucchiai della ritrecine.

Insediamento e paesaggio Il mulino risulta essere inserito ai margini di un borgo rurale contraddistinto da diversi edifici di cui tre della medesima tipologia: Mulino di Ca' di Guglielmo di Sopra, Mulino di Ca' di Guglielmo di sotto I, Mulino di Ca' di Guglielmo di sotto II. Queste ultime strutture, dalla documentazione acquisita, risultavano in proprietà della medesima famiglia (Tedeschi) e sfruttavano, per l'adduzione delle acque, tre canali connessi al limitrofo rio del Piattello.

Fonte: D. Benni, G. Vianello, Il Torrente Savena la sua valle e i suoi mulini, Gruppo Di Studi Savena Setta Sambro, 2001, p. 181.

Insediamento e paesaggio Il mulino risulta inserito entro un paesaggio caratterizzato dalla presenza di alture marcate da vegetazione di tipo boschivo che si concentra tutt'attorno alle due strutture concentrandosi maggiormente a occidente e meridione; a oriente la vegetazione boschiva risulta progressivamente diradarsi concedendo spazio a campi messi a coltivazione alternati a piccoli insediamenti abitativi che costeggiano gli assi viari principali.

Impianto molitorio conservato macina di sopra
Impianto molitorio conservato macina di sotto
Impianto molitorio conservato cassettone
Impianto molitorio conservato cerchio di ferro
Sistema idraulico conservato canale di carico
Sistema idraulico conservato botte
Sistema idraulico conservato canale di scarico
Notizie storiche Non vengono segnalate notizie circa la data di costruzione della struttura. L'opificio, tuttavia, risulta aver cessato la sua attività nel 1960.
Viene segnalato, inoltre, che l'edificio facesse parte di un complesso assieme al Mulino di Ca' di Guglielmo di Sopra, Mulino di Ca' di Guglielmo di sotto I e Mulino di Ca' di Guglielmo di sotto II.

Fonte: D. Benni, G. Vianello, Il Torrente Savena la sua valle e i suoi mulini, Gruppo Di Studi Savena Setta Sambro, 2001, p. 181.
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