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Mulino Case Mengoni

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San Benedetto Val di Sambro (BO)

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XVII

contesto naturale: montagna

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

Rispetto alla rilevazione riportata nella bibliografia risalente al 2001 (vedi oltre), si conserva la presenza dei due edifici che componevano originariamente il mulino a due salti. Già all'epoca la struttura era stata pesantemente ristrutturata e trasformata in un complesso abitativo. Attualmente, due ulteriori corpi abitativi sono stati infatti nel frattempo aggiunti. Nonostante ciò, si riconoscono ancora le murature dei due edifici originari. Entrambi erano serviti da una apposita botte e ognuno ospitava una macina.
Del mulino superiore si riconosce soltanto il lato posteriore con tre finestre allineate sulla stessa direttrice verticale. Interamente conservata, anche se pesantemente ristrutturata, è invece la struttura che ospitava l'altra macina. Di forma quadrata e con due lati contro terra è costruita interamente in pietra con ammorsature in blocchi litici disposti per testa e per taglio. Il lato posteriore è stato intaccato per realizzare un'apertura per un garage. La facciata invece conserva ancora le tre aperture disposte a triangolo, anche se una di esse è stata tamponata. Al di sotto è stato possibile visionale l'uscita del canale di scarico, interrato all'epoca dell'ultimo censimento.
Non resta invece alcuna traccia del rullo, della stanga e della scarpa osservati nel precedente rilevamento del 2001e utilizzati, nei più antichi mulini non dotati di gru a vite, per il sollevamento delle macine. Assente risulta anche la capanna con pareti di fascine costruita davanti alla facciata del mulino più a valle. Tale struttura, che rappresentava l'unico esempio regionale di questa tecnica costruttiva, è testimoniata da una fotografia conservata all'interno della documentazione raccolta.

Evidenze rimaste Dell'impianto idraulico si conserva la sala di ritrecine dove si conserva ancora il foro nel quale era incassata la doccia che conduceva l'acqua sui catini. Al di fuori si riconosce la traccia del canale di scarico che riconduceva le acque al rio degli Ordini.

Dell'impianto molitorio resta una macina rintracciabile sul terreno circostante la moderna struttura.

Insediamento e paesaggio Il mulino constava originariamente di due strutture. A oggi gli edifici originari sono stati oggetto di interventi di ristrutturazione, che ne hanno alterato la morfologia. Non è possibile pertanto rintracciare i limiti del fondo di pertinenza dell'opificio. L'edificato rurale si trova in area prativa, con alcune alberature.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato nei pressi del rio degli Ordini, alle pendici di un'altura che delimita il paesaggio a settentrione. L'area circostante la struttura è caratterizzata dalla presenza di vegetazione ad alto fusto e distese boschive, che progressivamente si diradano a occidente per lasciare spazio a distese prative e campi coltivabili.

Impianto molitorio conservato macina di sopra
Impianto molitorio conservato macina di sotto
Sistema idraulico conservato canale di scarico
Sistema idraulico conservato vano ritrecine
Notizie storiche Dalla data incisa sull'architrave del mulino la struttura risulta essere stata costruita nel 1669; ha cessato l'attività produttiva nel 1939.

Fonte: D. Benni, G. Vianello, Il Torrente Savena la sua valle e i suoi mulini, Gruppo Di Studi Savena Setta Sambro, 2001, p. 170.
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