Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

Immagine non disponibile

Mulino di Marchino

Immagine non disponibile
San Benedetto Val di Sambro (BO)

loc. Castel d'Alpi

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: non determinabile

contesto naturale: montagna

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

Il mulino, dopo la sua dismissione, è stato trasformato in un'abitazione plurifamiliare, sulla base della testimonianza dell'attuale proprietario dell'edificio. Questa trasformazione ha comportato la dismissione sia degli impianti idraulici sia di quelli molitori. Restano ancora le pareti della struttura edificate in pietra locale con inserti in laterizio, a definire un volume di forma rettangolare poggiato in parte controterra e, di conseguenza, disposto su diversi livelli a seconda del versante. All'edificio di prima fase è stata successivamente aggiunta, sul retro, una seconda struttura di forma irregolare adibita, fin dalla costruzione, ad abitazione. Sulla destra del mulino è inoltre stata aggiunta una grande terrazza, al di sotto della quale sono stati ricavati due depositi, oggi trasformati in garage. Il fronte dell'edificio si presenta con una disposizione delle luci organizzate intorno all'apertura centrale. La finestra posta immediatamente a sinistra del pian terreno è stata trasformata in un secondo accesso, durante i recenti lavori di ristrutturazione.

Evidenze rimaste Dal recente sopralluogo è stato possibile appurare la dismissione sia degli impianti idraulici sia di quelli molitori.

Insediamento e paesaggio L'antico mulino rurale sorgeva isolato. Oggi è rilevabile la presenza di una moderna struttura abitativa. È circondato da area prativa e alberatura.
È in corso un intervento di ristrutturazione che segue quello già segnalato nel censimento svolto agli inizi del duemila (Fonte: "I Mulini della Valle del Savena", Giornate di studio 15 e 16 maggio 1999, Centro Storico Documentale "La Loggia della Fornace", Pianoro, 2000, p. 31).

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato nei pressi del rio degli Ordini, da cui prelevava le acque per il funzionamento delle macine.
Il paesaggio risulta delimitato da un sistema di alture situate ai margini dell'area entro cui insiste l'antico opificio. Il paesaggio è inoltre caratterizzato dalla presenza di fitta vegetazione boschiva, infittendosi il lato orientale; a occidente la demarcazione naturale è segnalata dal corso del fiume Savena che confluisce nel lago di Castel d'Alpi.

Notizie storiche Non vi sono informazioni circa la data di costruzione della struttura. La cessaxione è tuttavia certamente avvenuta nel 1951 quando l'antico opificio era in proprietà di Sazzini Arcisio.

Fonte: "I Mulini della Valle del Savena", Giornate di studio 15 e 16 maggio 1999, Centro Storico Documentale "La Loggia della Fornace", Pianoro, 2000, p. 31.
PatER