
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XIX
contesto naturale: pianura
Il mulino è ancora attivo e sono ancora visibili le modifiche fatte a inizio Novecento per trasformarlo in un impianto molitorio alimentato ad elettricità. Gran parte della struttura nel quale era ospitato, è stata invece trasformata in abitazione con l'aggiunta di volumetrie e nuovi elementi che ne hanno modificato la morfologia originaria. Sulla fronte un dipinto realizzato in epoca recente ricorda la funzione dell'antico edificio. Alla fase del mulino risalgono le pareti in pietra che ancora oggi accolgono gli impianti molitori.
Evidenze rimaste All'interno del vano macine sono ancora presenti le tre mole con le loro corone in metallo. Si trovano al di sopra di una piattaforma realizzata in laterizio, e sorretta da pilastri sui quali sono appoggiate delle volte a botte a sesto molto ribassato. Questa piattaforma ha consentito il posizionamento dell'albero di trasmissione orizzontale, sul quale sono installati i tre lubecchi dentati che, entrando in connessione con i denti delle ruote verticali posti sotto le macine, ne permettono l'azionamento. Ognuno dei tre gruppi di ingranaggi ha connesso un meccanismo a ruota che ne permette l'avvicinamento e l'allontanamento, sia al fine di decidere quale macina attivare, sia per regolare il grado di macinatura. La prima macina di destra è servita da un motore indipendente che può attivare soltanto questa macina, grazie al suo collegamento con una cinghia. L'albero orizzontale viene invece attivato attraverso l'originario meccanismo di immissione dell'elettricità in circuito (elettricità a 180w). Davanti alle macine vi sono i cassoni in legno per la raccolta del macinato; al di sopra, vi sono le tramogge che possono essere caricate dagli anditi posti tra le macine e raggiungibili da delle scale in legno. Appesa al soffitto vi è la grande pinza utilizzata per sollevare le macine durante le necessarie operazioni di battitura. Tutti i meccanismi citati sono ancora funzionanti.
Insediamento e paesaggio L'edificio che ospita il mulino si trova inglobato in struttura più ampia, su fondo prativo. Questa trasformazione dell'antico opificio in impianto industriale non consente di chiarire i rapporti tra l'attuale struttura e il fondo sul quale insiste.
Insediamento e paesaggio Il mulino è situato sulla destra orografica del fiume Reno, in un'area prevalentemente pianeggiante marcata dalla presenza di vegetazione boschiva ad alto fusto che si infittisce maggiormente a oriente, interessando anche gli argini del limitrofo fiume. A occidente il paesaggio è delimitato dal corso d'acqua stesso e vede presenti numerosi nuclei abitativi e complessi industriali che fanno parte della località di Vergato.