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Mulino Porcellino

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Vergato (BO)

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XVII

contesto naturale: pianura

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio che ospitava le attività molitorie è ridotto a stato di rudere. Si è potuto infatti appurare il precario equilibrio statico della struttura soggetta a imminenti pericoli di crollo. La copertura non è infatti più presente e i vani interni sono esposti alle infiltrazioni delle acque meteoriche. Nel suo insieme si presenza quindi in pessimo stato di conservazione. Le murature sono infatti intaccate dalla presenza di vegetazione rampicante e infestante che ne sta compromettendo la tenuta. Non è stato quindi possibile accedere ai vani interni dell'edificio per verificare la presenza degli impianti idraulici e di quelli molitori o parti di essi. Lungo il sentiero che porta al mulino sono poggiate alcune macine a ricordo dell'antica funzione molitoria della struttura (v. scheda completa).

Evidenze rimaste La precaria tenuta statica della struttura e i rischi di crollo imminente non hanno permesso di accedere ai suoi locali interni per verificare la presenza o meno degli impianti idraulici e molitori o parti di essi. Da informazioni desumibili da bibliografia tali meccanismi non sono tuttavia più presenti. Lungo il sentiero che conduce al mulino sono appoggiate tre macine, con ancora il loro occhio e cerchio in ferro, a memoria dell'antica funzione molitoria dell'edificio,

Insediamento e paesaggio Il rudere dell'edificio che ospitava le attività molitorie si presenta oggi intaccato da vegetazione rampicante e infestante che sta continuando a comprometterne la tenuta statica. Tutt'intorno la struttura non si rileva la presenza di ulteriori edifici rurali ascrivibili alle pertinenze dell'antico opificio.

Insediamento e paesaggio Il mulino, ormai ridotto a rudere, sorge in un'area di fondovalle racchiusa per buona parte a oriente da un sistema di alture interessato da fitta vegetazione ad alto fusto. E' situato nei pressi del rio Porcellino da cui prelevava le acque utili al suo funzionamento.

Impianto molitorio conservato macina di sopra
Impianto molitorio conservato macina di sotto
Impianto molitorio conservato cerchio di ferro
Impianto molitorio conservato occhio della macina
Notizie storiche Il primo documento in cui viene menzionato il mulino è l'estimo del contado di Rudiano risalente al 1663. Viene successivamente censito nel Catasto Boncompagni del 1782 e nella Carta idrografica d'Italia del 1888.

Fonte: G. Medici, B. Sidoli, F. Venturini, Là dove scorre il Reno. Antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d'Aiano, 2014, p.64.
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