
loc. La Vecchia
mulino ad acqua a ruota verticale
secolo: XIX
contesto naturale: pianura
Il mulino era ospitato all'interno di un complesso rurale di media estensione. Parte di esso è oggi in fase di restauro. Per questa ragione non è stato consentito l'accesso all'interno della proprietà che è stata di conseguenza acquisita da drone.
Le immagini mostrano un aggregato edilizio realizzato evidentemente in più fasi e disposto a formare una corte aperta. Il mulino era ospitato nelle parti che sono oggi oggetto di restauro, nella parte a L rispetto alla facciata ove si trova la casa torre.
Dalle testimonianze orali dei proprietari, si è compreso che gli impianti idraulici e molitori originari che erano presenti sono stati asportati mantenendo però gli spazi all'interno dei quali questi erano ospitati. Il mancato accesso non ne permette una chiara descrizione, ma all'esterno è stato possibile osservare la presenza di una delle macine posta al di sotto del cartello che ricorda l'originaria funzione dell'edificio.
Per quanto riguarda il complesso rurale nel suo insieme si riconoscono interventi di ristrutturazione che hanno modificato gli spazi un tempo adibiti a stalla e a deposito per gli attrezzi: questo edificio è stato infatti convertito in abitazione con ricovero per le auto sul lato posteriore.
Le altre parti del complesso sono state invece semplicemente riammodernate, ma mantenendo la funzione abitativa.
Evidenze rimaste Dalle testimonianze apprese in loco, è stato possibile appurare che sia gli impianti idraulici che quelli molitori sono stati rimoss,i per la trasformazione del complesso rurale e dei suoi annessi in abitazione.
Insediamento e paesaggio
Il mulino fa parte di un complesso rurale dotato di corte aperta. Tale complesso è oggi in fase di restauro. Da notizie desumubili da bibliografia si tratta di un borgo che si articolava attorno ad una casa-torre riferibile al XIV-XVI secolo (struttura ancora oggi ben visibile). È ancora oggi rilevabile, assieme agli edifici abitativi, la struttura utilizzata in origine come stalla e oggi convertito in garage.
Fonte: IBC – Insediamento storico e beni culturali, Alta Pianura e Collina reggiana, 1988, p. 368.
Insediamento e paesaggio Il complesso rurale che ospitava il mulino sorge nel pressi del torrente Crostolo, dal quale l'opificio prelevava le acque per la sua attivazione. Il paesaggio risulta prevalentemente pianeggiante ed è caratterizzato dalla presenza di alture che marcano il confine naturale a oriente; a occidente, invece, il confine è marcato dal torrente stesso. Tutt'intorno all'area si dispongono distese prative che si alternano a zone con alta concentrazione di vegetazione ad alto fusto. Poco distante dall'aggregato rurale si segnala, infine, la presenza di piccoli nuclei abitativi e di un grande impianto industriale.