
loc. Paullo
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XX
contesto naturale: collina
Originariamento il mulino era azionato da tre ruote a mescolo orizzontali con relative tre coppie di macine.
Il mulino era ospitato in un edificio con importanti volumi e con funzioni eterogenee (casa del mugnaio, fienile, stalla). Tale edificio, con uno dei suoi tre lati (SE) costruito contro terra, è stato oggi trasformato in un ristorante il cui nome, "Il mulino", ricorda la funzione originaria. Nonostante questa trasformazione, si possono ancora cogliere tutti gli elementi originari della struttura, interamente costruita in pietra locale, e gli interventi messi in opera per la variazione degli spazi interni (ad esempio la tamponatura dell'alto fienile). Tutti i lati della struttura sono caratterizzati da un rapporto armonico tra le aperture, che si dispongono su quote differenti rispecchiando la diversa aritcolazione dei sistemi di orizzontamento interni. Al di fuori, invece, scale e percorsi permettono di raccordare le diverse quote dei piani di calpestio che circondano la struttura.
Nella parte di edificio a NO, dotata di due grandi aperture, sono ospitate le macine. Al lato opposto (SO), invece, è stata collocata una ruota verticale metallica, esclusivamente ornamentale, raggiunta da una doccia sostenuta da un elemento ligneo a scala oggi in crollo. Essa è posta unicamente a rappresentare la funzione dell'antica struttura. Quest'ultima era infatti originariamente azionata da tre ritrecine alle quali venne affiancata una turbina.
Evidenze rimaste
Dell'impianto idraulico resta parte del grande canale di carico che si può ancora seguire fino al punto in cui è stato tombato.
Esternamente, si trova il meccanismo a turbina che sostituì le tre ritrecine, note da bibliografia. Di questo meccanismo resta in evidenza l'albero minore di trasmissione e il vano per il passaggio della cinghia che consentiva di muovere il lubecchio liscio visibile da una porta a vetri. Da questa stessa porta si osservano l'albero orizzontale e i rocchetti che, insieme agli alberi di trasmissione, consentivano il movimento delle tre macine.
L'impianto molitorio era composto da tre ruote orizzontali e relative tre coppie macine, ospitate ancora nelle loro intelaiature lignee. Queste informazioni sono deducibili grazie alle immagini consultabili sul sito del ristorante e da ulteriori fonti di rete. Tali intelaiature sono anticipate dal cassone per la raccolta del macinato, al di sotto del quale si trovano i meccanismi per la regolazione a vite delle banchine utili per regolare il grado di macinazione. Tra i cassoni sono presenti le scale che consentono di raggiungere le tramogge e i loro meccanismi di movimentazione perfettamente conservati. Tra la macina di destra e la centrale si trova l'argano in metallo utile alla movimentazione dei sacchi e alla manutenzione delle macine.
Insediamento e paesaggio L'edificio si colloca in un complesso rurale di elementi giustapposti in corte aperta.Tuttavia, è ben visibile l'intero e complesso edificio in parte ristrutturato, che aveva anche la funzione di fienile, stalla e casa del mugnaio, circondato da ulteriori piccole tipiche strutture utilizzate in antico con funzione di servizi, deposito e ovile.
Insediamento e paesaggio Il mulino, originariamente a ruote orizzontali, si trova lungo il torrente Crostolo, da cui prelevava le acque per il funzionamento delle macine. La struttura sorge in un contesto collinare, circondata da campi messi a coltivazione, distese prative intervallate, soprattutto a oriente, da boschi con vegetazione ad alto fusto.