
loc. Valgattara
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XIX
contesto naturale: montagna
Le strutture del mulino sono state inglobate in un complesso di edifici che è stato utilizzato, almeno fino agli anni 2000, come villaggio turistico che comprendeva anche il vicino mulino del Mandrullo.
Questa trasformazione ha comportato l'impossibilità di ricostruire la morfologia originaria del mulino, ancora ricordato da una targa che ne riporta il nome. Si riconoscono tuttavia due ingressi: il primo, decorato con cornici in pietra e archivolto con chiave di volta, era anticipato da due gradini (Lato N); il secondo con stipiti in blocchi di pietra e arco a sesto ribassato con conci e chiave di volta dello stesso materiale. Se si considerano le parti oggi intonacate di giallo attribuibili all'impianto originario se ne ricava una forma rettangolare robusta con luci disposte ordinatamente. In alcuni punti sono visibili resti di una pavimentazione in basoli di pietra che è probabilmente da riferire al piano di calpestio del mulino.
Evidenze rimaste
Il mulino era alimentato dal medesimo canale che portava le acque al vicino mulino del Mandrullo (v. ML000289) che fu oggetto di una vertenza, alla metà dell'Ottocento, tra le famiglie Naldi e Galli (v. scheda completa).
Dell'impianto molitorio, già distrutto prima del 2000, restano alcune delle macine posate sul terreno circostante o utilizzate come piano per dei tavolini
Insediamento e paesaggio
Il mulino del Cancelliere ha subito interventi di ritrutturazione che hanno comportato la sua trasformazione in villaggio Non si rilevano, nemmeno dalla documentazione esistente, ulteriori edifici rurali pertinenti al mulino.
Tuttavia è da sottolineare la relazione fra il mulino in questione e il mulino del Mandrullo. Quest'ultimo, costruito nel 1859, sfruttava lo stesso canale di derivazione del mulino del Cancelliere e fu a lungo oggetto di una vertenza tra le famiglie Naldi e Galli.
Insediamento e paesaggio
Il mulino è situato a oriente del torrente Savena da cui prelevava le acque per il funzionamento delle macine.
Il paesaggio risulta delimitato da due alture situate ai margini della conca valliva scavata dall'azione erosiva del corso d'acqua e caratterizzate dalla presenza di fitta vegetazione boschiva. Tale vegetazione circonda sia il mulino del Cancelliere che il mulino del Mandrullo.