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Mulino Signoranna

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Carpineti (RE)

mulino ad acqua a ruota verticale

secolo: XVIII

contesto naturale: collina

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

Una parte del mulino è completamente abbandonata, versando in pessime condizioni di conservazione, e una parte in stato di rudere, con il tetto crollato. Sono ancora visibili parti delle murature originarie costruite in pietra locale.
La presenza di vegetazione rampicante che ha inglobato la struttura, non ne consente una precisa lettura. Nella parte dell'edificio ancora "agibile" si conservano tracce del bancone di appoggio delle macine.
Rimangono poche tracce della copertura crollata: alcune travi in legno e alcune file di coppi in laterizio, simili a quelle della parte di edificio la cui copertura non è ancora crollata.
Anche le strutture riferibili all'Oratorio di S. Anna, ancora agibili in base alle fonti bibliogarfiche del 1988, sono in stato di rudere.

Evidenze rimaste Nella parte di edificio a cui è ancora possibile accedere, si conserva una minima traccia del bancone sul quale erano appoggiate le tre macine, note da bibliografia. Il resto è stato distrutto o asportato.
Una macina di sotto e una macina di sopra sono state posizionate davanti alla moderna casa che si trova a monte degli edifici abbandonati (Via dei Mulini della Valle del Tresinaro, 12).

Insediamento e paesaggio Il mulino versa oggi in stato di completo abbandono e rudere, come già indicato nella documentazione acquisita risalente alle fonti bibliografiche del 1988. Si trova isolato tra la vegetazione e il ciglio della strada.
Non si individuano edifici rurali pertinenti all'antico opificio. Si propone tuttavia la relazione con l'oratorio di S. Anna, oggi scomparso, che sorgeva poco distante la struttura.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato sulla destra orografica del torrente Tresinaro, dal quale prelevava le acque per il funzionamento delle macine, entro un'area caratterizzata dalla presenza di vegetazione ad alto fusto e macchie boschive marcata a occidente da un articolato sistema di alture. Nelle immediate vicinanze si segnala infine la presenza di distese prative alternate ad area boschive.

Impianto molitorio conservato macina di sopra
Impianto molitorio conservato macina di sotto
Notizie storiche Dalla documentazione acquisita risulta che un concio murato nell'edificio, ora non più visibile riportasse la data "1765".
Il mulino è inoltre indicato in una carta topografica risalente al 1778 e censito nella Carta idrografica d'Italia del 1888.

Fonte: IBC – Insediamento storico e beni culturali, Appennino reggiano, 1988, p. 109.
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