
Ravenna
Notizie storiche: progetto e costruzione
Poco dopo la laurea, gli architetti Gino Gamberini e Danilo Naglia ricevono l’incarico di progettare un’abitazione con ambulatorio medico per il dottore Sauro Ercolani. Il progetto mostra già una certa abilità nella composizione degli spazi architettonici e nel disegno dei dettagli costruttivi.
Collocata in una zona poco distante dal centro storico della città, a sud-est della stazione dei treni, l’abitazione sorge in un lotto di forma irregolare di circa 400 mq.
Le richieste della committenza consistono nella realizzazione di spazi per esercitare la professione medica, con ingresso separato da quello dell’abitazione, ma comunque in continuità con essa.
L’impianto assume una forma a C, rivolta verso ovest, e racchiude un grande giardino all’interno, in cui la privacy è assicurata dalla chiusura su tutti e quattro i lati, tre costruiti e un muro di confine alto 3 metri.
Al piano terra, lo studio medico è composto dall’ambulatorio, lo studio, e la sala d’attesa con l’accesso sulla strada, così come il garage.
L’accesso alla residenza è fra quest’ultimo e la sala d’attesa, e conduce al soggiorno a doppia altezza, il quale occupa l’intera ala nord della casa, nella parte più privata del fabbricato.
Particolare importanza è stata data al camino, posto al centro del soggiorno, cuore del focolaio domestico, in mattoni come la casa stessa.
Al primo piano, è collocata la zona giorno con cucina e sala da pranzo che si affaccia sulla grande sala sottostante; la zona notte della residenza, costituita da tre stanze da letto e due bagni, occupa il braccio est e sud dell’immobile.
I percorsi verticali sono degni di nota.
Per accedere al primo piano si possono utilizzare diverse scale: un’ampia scala a L, in legno come il pavimento e il soffitto, che ruota attorno al camino; una ripida scala di servizio, vicino alla cucina; oppure una scala a chiocciola, posta fra l’ambulatorio e la residenza.
Gli architetti lavorano ponendo la massima attenzione a ogni dettaglio della casa. La scala a chiocciola è un esempio di tale dedizione.
Sulla strada principale, il fabbricato si presenta con tre volumi di diverse altezze, il garage è il corpo più basso, poi la sala d’attesa, e infine il volume retrostante della zona notte della residenza. La stanza d’attesa del medico è impreziosita da blocchi in vetro cemento colorato disposti liberamente che creano effetti di luce straordinaria all’interno della sala.
La casa e l’ambulatorio sono realizzati in muratura portante a vista con solai in laterocemento visibili all’esterno; i tamponamenti sono in mattoni faccia vista; la copertura è a una o due falde.
Fonte: Architetture del secondo Novecento – Mibact – Elisa Alessandrini
via Gulli 20
Ravenna
(RA)