
Parma
Cortesi Aurelio (progetto)
Notizie storiche: progetto e costruzione
Il progetto costituisce l’ampliamento del complesso destinato alle case di riposo per i preti anziani dedicate a S. Ilario e S. Bernardo, e consta di due edifici, uno dedicato alla mensa e agli uffici, l’altro a l’oratorio.
Nella relazione con i corpi preesistenti e in quella reciproca, tra i due nuovi fabbricati, si trovano, essenzialmente, alcune delle ragioni compositive del progetto.
Il complesso punta, infatti, a inserirsi nel paesaggio della pianura, come vera e propria “emergenza ambientale” (Maretto, p. 81), all’interno dell’urbanizzazione diffusa. Tale obbiettivo è perseguito attraverso forme autonome e al tempo stesso in relazione tra loro. Il corpo della mensa trova in processi geometrici semplici, le proprie forme, tutte impostate sulla figura del quadrato, che detta il modulo e regola gli spazi interni. Il fronte presenta il profilo “consueto” della casa, nell’accostamento di un doppio prospetto coperto da tetti a due acque. L’impaginato delle finestre, inserisce un carattere di modernità in questa forma rigorosa e universale, attraverso l’utilizzo di aperture di diverse dimensioni, a volte allineate, a volte fuori asse. In contrasto con la neutra cromia del rivestimento di questo volume, si pone il corpo dell’oratorio, dialetticamente contrapposto al primo, anche per la presenza materica e l’accentuazione plastica e per la giacitura, impostata sulla rotazione a 45°. Torna qui, nuovamente, il processo geometrico, visibile anche nella conformazione del volume dell’Oratorio, affidata, questa volta, alla figura dell’esagono, ruotato e sovrapposto, a creare un movimento ascensionale, memoria della tradizione costruttiva dei tiburi dei battisteri romanici (da sempre riferimento per l’architetto che dalla sua casa ammira quello della piazza di Parma).
(Matteo Sintini)
L’assetto della mensa, a pianta quadrata, prevede una rotazione di 45°del refettorio, affinché, l’ampliamento non interferisca con l’allineamento degli edifici esistenti. Il Tiburio della Mensa ricompone l’ottagono nella configurazione geometrica delle figure architettoniche che si sovrappongono nel campus a segnare l’uso di uno spazio collettivo.
L’apparato ottagonale del sistema Oratorio – Refettorio raffronta i corpi di fabbrica preesistenti all’interno del parco (che sta crescendo) e recupera le assialità parallele degli accesi esistenti, affrontati nel plesso assistenziale e religioso predisposto con Don Franco Guiduzzi. Gli assetti geometrici si compongono con le preesistenze per integrare gli schemi canonici. Privilegiando figure che di per sé non differiscono dagli antichi modelli ai quali non urge mutare alcunché.
Fonte: Aurelio Cortesi – Mibact – Architetture del secondo '900 – immagini Studio Cortesi Architetti
strada Bodrio 14 fraz. Porporano
Parma
(PR)