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001898
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tovaglia

001898
001898
Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

tovaglia

[tvâja]

fibra vegetale/ lino tessitura

fibra vegetale/ lino cucitura a mano

cm
176 (la) 264 (l)
sec. XIX fine – sec. XX inizio

n. 1938

Rettangolo di tessuto decorato con nastri e pizzi cuciti sulla superficie in modo da formare elementi floreali stilizzati o ricami geometrici in rilievo.

Funzione: Per apparecchiare la tavola, ornamentale.

Questo elegante e prezioso manufatto apparteneva alla famiglia Bertani e toccò in eredità a Raffaella nel secondo dopoguerra, alla morte del nonno, quando molti beni furono spartiti tra i nipoti.La tecnica decorativa è delicatissima e molto complessa perché vede un utilizzo molto variegato di tecniche, tecnologie materiali e strumenti; sicuramente il manufatto ha richiesto anni di lavoro da parte di una persona comunque molto esperta.Nel suo complesso la parte ricamata è classificabile come #Trine Rinascimento#: consiste in una serie di fettucce (#spighette#), alcune realizzate a fusello, arricchite da filo sovrapposto centrale in lino tenuto da punti radi perpendicolari, piegate a onde strette e cucite in modo da formare dei fiori; negli spazi vuoti vi sono diversi punti di riempimento fatti ad ago (#punto rete#, #punto ragno#, #punto smerlo# o #festone# per gli anellini). Altre #spighette#, più spesse e piene realizzate a #punto smerlo#, sono intrecciate al ricamo. A questo decoro, se ne aggiunge un altro differente per tecnica e abilità esecutiva; si tratta di semplici applicazioni in tessuto di lino (a forma di foglia e di fiore) cucite direttamente sul tessuto raccordate da #spighette# piene, a #punto smerlo#, disposte in modo da disegnare rami o steli. Smerli e #spighette# sembrano prodotte industrialmente. Questo prezioso manufatto ha subito un intervento di restauro, presumibilmente nel secondo dopoguerra, sostenuto economicamente dalla madre della cognata di Raffaella come segno di ringraziamento a seguito di un regalo ricevuto. Si ricorda che la parte ricamata, originariamente fissata ad altro supporto, è stata rintelata su pezza rettangolare in bisso di lino; ad un'analisi morfologica sembra possibile attribuire a questo momento anche l'aggiunta delle applicazioni a rilievo (disposte sinuosamente, ma con meno maestria). Raffaella Bertani ricorda che, sempre in occasione del restauro, furono realizzati dodici tovaglioli da utilizzare insieme. Fonte di documentazione 3/4

Bibliografia Manuale cucito
Manuale del cucito e del ricamo
Milano
1983
p. 327

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