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003670
003670

riproduzione di ascia

003670
003670
Via Spallanzani, 1 – Reggio Emilia (RE)

riproduzione di ascia

produzione Nuova Zelanda

gesso colatura/ levigatura/ coloritura

cm
7.7 ca. (la) 39 ca. (l)

L'oggetto è fratturato in 4 parti. Una volta ricomposto è caratterizzato da due superfici sub parallele. Una delle due è piana, l'altra termina obliquamente e incontrandosi con la superficie opposta forma il tagliente dell'oggetto, ovvero la sua parte funzionale. L'estremità opposta, il tallone ha forma e superficie irregolari, che contrastano con il resto dell'oggetto che appare perfettamente levigato. Il rivestimento è di colore bruno scuro. IL numero 2032, che appare sul cartellino, che indica la provenienza dell'oggetto, è inciso ed anche scritto in rosso sulla superficie.

Funzione: replica

Esposizione museale in sostituzione dell'originale.

L'oggetto fa parte di un insieme di materiali provenienti dal Museo Nazionale di Antichità "Giovanni Mariotti" di Parma. La direzione del suddetto museo nel 1965, in fase di ristrutturazione dei locali, decise di dismettere la sezione etnografica e di donarla ad una scuola. L'allora direttore dei Civici Musei di Reggio Emilia, Giancarlo Ambrosetti, chiese ed ottenne la collezione che fu trasferita al Museo di Reggio Emilia il 16 ottobre 1968 e concessa in deposito, dietro richiesta dei Musei Civici di Reggio Emilia nel 1970. Questo nucleo di oggetti rappresenta la parte dei materiali parmensi che non trovarono collocazione nel nuovo ordinamento dei Museo Civici di Reggio Emilia e che sono tuttora custoditi nei depositi presso la galleria Parmeggiani.Otto Finsch, cui fa riferimento l'etichetta presente sull'oggetto era un esploratore, etnografo e naturalista tedesco che divenne assistente conservatore al museo di Leyde e poi nel 1864 conservatore del museo di Brême. Intraprese numerosi viaggi e nel 1878 si dimise dal suo posto per potersi dedicare completamente ai viaggi. Fra i vari paesi visitò la Polinesia, la Nuova Zelanda, l'Australia e la Nuova Caledonia. Nel 1882 rientrò il Germania. Due anni più tardi tornò in Nuova Guinea come commissario imperiale, ove negoziò la Nuova Bretagna e la Nuova Irlanda, che divennero protettorato tedesco. La Germania perderà questi territori nel 1918. Al suo ritorno a Berlino divenne consigliere della Neuguinea-Kompagnie. Nel 1898 fu conservatore della collezione ornitologica del Rijksmuseum di Leida e nel 1904 direttore del dipartimento di etnografia del museo della città di Brunswick ove morirà.

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