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001956
001956

cestino da ricamo

001956
001956
Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

cestino da ricamo

[sestèin da ricâm]

vimini scortecciatura

vimini intreccio

17,5 (a) 41 (d)
sec. XIX fine – sec. XX prima metà

n. 1698

Struttura troncoconica svasata, con la parte ampia rivolta verso l'alto, a base circolare; intreccio costituito da sigoli rami posti in diagonale verso destra e verso sinistra, a distanza costante; bordo a treccia. Copertura a cono, intreccio simile al precedente tranne nella parte centrale dove risulta più stretta e piena.

Funzione: contenere tutto l'occorrente per ricamare

Cestino con coperchio, utilizzato da Raffaella Bertani per contenere gli accessori del piccolo telaio per fasce, appartenente alla famiglia Bertani. Modelli simili erano utilizzati soprattutto per contenere tutto il necessario per ricamare. Ad una semplice analisi morfologica l'oggetto sembra appartenere alla produzione dei "cavagnér" reggiani. Se da una parte quindi si tratta di un oggetto piuttosto comune, risulta interessante come prodotto di un'economia mezzadrile che vedeva in queste attività secondarie un elemento di sostentamento nei momenti di scarso lavoro agricolo. Tutta la famiglia contribuiva alla realizzazione dei cesti e cestini; solitamente il vimini (alcune varietà di salice) veniva raccolto dalle donne, mentre la realizzazione dei manufatti spettava anche agli uomini.

Bibliografia Note di civiltà contadina: “i cavagnér”
Reggio Emilia
1992
pp. 6-13, 16, 18, 20

Bibliografia Gabbi S.
Il fascino della memoria. Usi, costumi, tradizioni e mestieri di ieri
Reggio Emilia
2003
pp. 223-224

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