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001970
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damigiana

001970
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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

damigiana

[damigiana dimigiana]

vetro soffiatura a stampo

sec. XIX fine – sec. XX inizio

n. 1755

Funzione: contenere liquidi (vino o olio)

Si versa il liquido finché il livello non raggiunge la metà del collo, quindi si chiude con un tappo di sughero.

Raffaella Bertani ricorda che la sua famiglia utilizzava le damigiane sia per conservare l'olio sia per il vino.Per quanto riguarda l'olio, questo veniva acquistato, seppure in quantità modesta, in Liguria, trasportato e conservato fino all'utilizzo entro damigiane apposite. La donatrice spiega come le damigiane da olio della sua famiglia fossero riconoscibili dalla forma tonda, mentre quelle oblunghe, o a pera, erano utilizzate per il vino.Per quanto riguarda questo prodotto, bisogna ricordare che la famiglia del nonno paterno, Raffaele Bertani, non solo consumava ma produceva vino, in particolare Lambrusco. Questo tipo di attività cominciò all'inizio del secolo XX, forse addirittura nel 1900, quando Raffaele decise di spostarsi da Cella di Reggio a Stiolo in un podere agricolo di sua proprietà, interrompendo la redditizia attività di commericnate di bestiame per intraprendere quella dell'imprenditore agricolo. Cominciò così ad attivare una produzione di vino Lambrusco, per la quale fu premiato in varie occasioni sia nazionali che internazionali tra il 1908 e il 1911 (per nuova metodologia, per qualità ecc.). Diverse damigiane dunque provengono da questa attività professionale e non avevano un utilizzo domestico.Le damigiane presentano una varietà di forme interessanti, da quelle tonde a quelle panciute a cipolla, a pera, ad anfora e cilindriche. Anche il cromatismo del vetro differisce: verde scuro, verde chiaro, verde giallastro, oppure scurissime, quelle che Raffaella distingue come #nere di Sarzana#.Fonte di documentazione 4

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