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002052
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briglia

002052
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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

briglia

[brìa]

cuoio taglio

cuoio incisione

cuoio borchiatura

cuoio foratura

cuoio intreccio

cuoio annodatura

cuoio rivettatura

rame laminatura

rame sbalzo

ottone laminatura

ottone battitura

ferro forgiatura

ferro saldatura

altezza framento 1: 40
sec. XIX

n. 1796

La parte superiore della briglia è costituita da robusto frontale al centro del quale sono fissate due strisce piuttosto corte, ricongiungentisi nella parte posteriore su una cinghia perpendicolare (testiera), mentre, nella parte anteriore della briglie risultano strappate (probabilmente proseguivano per reggere un elemento decorativo che sarebbe stato collocato sul muso del cavallo, tra i due occhi). Alle estremità il frontale è cucito ad altre due cinghie (montanti) su cui sono collocati due rettangoli realizzati sovrapponendo e fissando strati di pelle e cuoio di spessore diverso rivettati tra loro. Si aggiungono elementi decorativi consistenti in un intreccio, chiaro su scuro, di sottili striscioline di pelle (sul frontale e sul bordo dei paraocchi, all'altezza della cucitura con il montante) e incisioni parallele sulla superificie esterna dei paraocchi, una esterna costeggiante i contorni, una più interna con angoli smussati. La seconda parte della briglia è costituita da una larga e spessa capezzina simile al frontale, sulla quale è fissata, mediante borchie e cuciture, una larga striscia leggermente arrotondata sulla quale è rivettata una lastra circolare dalla funzione decorativa. Alle estremità la capezzina è unita, mediante cinghie e fibbie, al morso. Questo è costituito da due elementi rigidi leggermente allungati, disposti simmetricamente a destra e a sinistra, terminanti con due anelli, nel primo dei quali è fissato un tondino spesso e arcuato, posto orizzontalmente, che li collega.

Funzione: guidare il cavallo

Stando sul fianco destro del cavallo, vicino alla sua testa, si tiene la briglia con la mano destra per la testiera e la si accompagna dal basso verso l'alto con la mano sinistra, in modo da far entrare il muso del cavallo introducendo delicatamente l'imboccatura nella bocca; quindi si procede facendo passare nella testiera prima l'orecchio destro e poi quello sinistro. Infine si affibbia il sottogola alla capezzina. Per ultimo viene adattato il morso, sistemandolo nella giusta posizione (connessione delle labbra dell'animale) modificando le distanza sui montanti.

Briglia composta da testiera, frontale, paraocchi, sottogola, capezzina con piastra decorativa e morso a cannone rigido (#morso francesino#) fornito di guide per variarne la lunghezza. La presenza dei paraocchi indicano che il finimento veniva impiegato per cavalli da attaccare (a carri o a vetture da traino). Il tipo di materiali impiegati per la realizzazione del pezzo e gli elementi decorativi, come le borchie in ottone e il medaglione in rame sbalzato, raffigurante un cavallo bardato al trotto visto di profilo, evidenziano la raffinatezza del finimento, rendendolo adatto al tiro del calesse.Fonti di documentazione 3/4

Bibliografia De Maria L.
Il grande libro del cavallo
Novara
Istituto Geografico De Agostini
1989
pp.75-80

Bibliografia Probst S.E.L.
Sproni, morsi, staffe
Modena
Franco Cosimo Panini Editore
1993
pp. 33-35

Bibliografia Baroni G.
Cavalli e carrozze
Bologna
Calderini Edagricole
2000
pp. 141-143, 152-153, 155-156, 179

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