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002706
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bicchiere

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Via Sacchi, 4 – Imola (BO)

bicchiere

arredi e suppellettili

America Meridionale, cultura Mapuche

America Meridionale, cultura mapuche

zucca svuotatura/ incisione

cm
11 (a) 6 (d)
secc. XIX fine – XX inizio

n. 16513

Bicchiere di forma ovale ricavato da una piccola zucca svuotata e successivamente incisa con motivi ornamentali sulle pareti esterne nella parte centrale.

Funzione: recipiente per liquidi

Recipiente utilizzato per bere il #mate#, bevanda tipica dei contadini cileni ottenute dalle foglie dell'albero #ilex paraguayensis# tostate e pestate.

Decorazioni fitomorfe e zoomorfe (uccelli).

Il nucleo americano è stato donato al Museo nel 1937 dal Dottor Giuseppe 'Cita' Mazzini, medico imolese che soggiornò in America Latina (Cile, Equador, Perù) tra il 1904 e il 1921, periodo in cui acquisì la sua collezione. Fu egli stesso a stendere il primo inventario degli oggetti americani. Quando nel gennaio del 1945 i bombardamenti alleati colpirono il palazzo in cui erano conservati i beni donati da Mazzini, ne distrussero una parte e danneggiarono alcuni tra i manufatti rimanenti oggi depositati presso il Museo Scarabelli.Tale oggetto non è menzionato nell'inventario del Museo, è stata quindi formulata l'ipotesi che possa trattarsi di un oggetto appartenente a un piccolo nucleo americano donato dal nobile imolese Giulio Cesare Ginnasi-Poggiolini.La collezione del conte Giulio Cesare Ginnasi Poggiolini fu donata al Museo nel 1828 e per quanto concerne i materiali di origine americana, pareva fosse andata persa. Durante la catalogazione sono stati individuati alcuni manufatti che possono essere ricollegati alle sommarie indicazioni d'archivio, relative all'inventario compilato dal collezionista stesso per il suo museo privato, oggetto della donazione al Comune di Imola. Si tratta di due zucche pirografate, un bicchiere in legno, altre due zucche incise, segnalate come "cocchi incisi" da Ginnasi Poggioli, un cucchiaio e infine un piccolo idolo in metallo. L'identificazione del nucleo Ginnasi Poggiolini è frutto dell'analisi archivistica e delle informazioni ricevute dalla Dott.ssa Laura Mazzini del Museo Scarabelli.

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