
monile
abbigliamento e ornamenti del corpo
Africa orientale
Africa Orientale
argento sagomatura/ saldatura/ filigrana
n. 16623
Monile in argento di forma cilindrica. Presenta una decorazione di giri di filigrana divisi in tre gruppi, uno centrale e gli altri laterali. Il numero di giri varia da posizione a posizione (10, 13 e 9). Un tubo di metallo, utilizzato come occhiello per infilarvi la collana, è saldato per tutta la lunghezza del cilindro e presenta lo stesso tipo di decorazione, sebbene i giri di filigrana siano meno (4, 3, 5).
Funzione: monile
Pendente per collana.
Il nucleo principale di manufatti d'origine africana è stato acquisito dal Museo nel 1944, per donazione del Generale Carlo Manara, militare di carriera che fra il 1887 e il 1912 fu inviato in Eritrea, e poi in Libia, per ragioni di servizio – dapprima inquadrato nel Battaglione Cacciatori, poi nel 7° Battaglione Indigeni, e infine Comandante del Reparto Ascari di Derna. La sua collezione fu esposta per intero nel 1927 a Imola nel corso della Mostra Coloniale Nazionale (24 novembre – 8 dicembre). Oltre agli oggetti donati dal generale, provenienti essenzialmente dall'area etiopica e eritrea, in seguito furono inoltre acquisiti altri pezzi dal canonico Enrico Bedeschi, cappellano militare, che recò in dono manufatti originari della stessa area geografica. Nel corso degli anni sono stati aggiunti altri oggetti regalati da altri collezionisti privati.Il manufatto era inserito tra i beni di origine asiatica. Apparentemente potrebbe essere stato considerato un #ga'u# o monile contenente #mantra# sacri. Dal confronto bibliografico sembra invece poter essere un monile etiopico.
Bibliografia
Geraci G.
Appunti sui materiali delle vetrine ‘orientali’ del Museo Comunale di Imola
Atti Associazione per Imola storico-artistica
Imola
1981
p. 25
Bibliografia
Geraci G.
Appunti sui materiali delle vetrine ‘orientali’ del Museo Comunale di Imola
Atti Associazione per Imola storico-artistica
Imola
1981
p. 25
Bibliografia
Fisher A.
Africa adorned
London
Collins Harvill
1987
p.298