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000278
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secchio

000278
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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

secchio

[sècc]

ambito emiliano

rame laminatura

rame battitura

rame piegatura

rame rivettatura

rame stagnatura

ferro forgiatura

ferro piegatura

cm
27.5 (a) 29.4 (d)
ingombro del manico 34
sec. XIX

n. 1777

Forma cilindrica leggermente svasata verso la parte superiore e bombata alla base; accanto all'apertura sono fissate simemetricamente due spesse lamine caratterizzate da anello sporgente in alto e due estremità ad ala di farfalla rivettate al corpo del secchio; nei due anelli passano le estremità piegate del manico curvo, mobile, corredato all'apice da un'apertura ad anello dove passa un perno cui è attaccato un anello più grande mobile.

Funzione: contenere latte

Piccolo secchio caratterizzato da robusto anello attaccato al manico, predisponendolo ad un utilizzo con una catena, forse per il recupero dell'acqua nel pozzo, oppure per attaccarlo con sicurezza al gancio, sulla parete vicino al lavabo di cucina. Raffaella Bertani però lo ricorda come secchio per il latte(v). Anche questo utensile fa parte dei beni donati da Raffaella Bertani, ereditati a sua volta dai nonni paterni. La difficoltà di collocare cronologicamente e geograficamente un utensile in rame è notevole, in quanto sul rame non c'è mai stato l'obbligo di marchiare o punzonare per identificare bottega e/o luogo di produzione, inoltre certi modelli, come questo che stiamo schedando, durarono per molto tempo anche senza modifiche. Fonti della documentazione 3/4

Bibliografia Manni G.
Mille mobili emiliani. L’arredo domestico in Emilia e in Romagna dal sec. XVI al sec. XIX
Modena
Artioli Editore
1981
p. 147, n. 4

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