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bacile

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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

bacile

[baslôt]

strumenti e accessori

ambito emiliano

rame laminatura

rame battitura

rame piegatura

rame rivettatura

ferro forgiatura

ferro piegatura

cm
23,7 (a) 53,6 (d)
sec. XVIII

n. 2471

Contenitore in lamina dalla forma concava e apertura circolare, leggermente arrotondato alla base e svasato verso l'alto; spesso bordo tondo aggettante e lamina con anello fisso rivettata appena sotto il bordo, entro cui passa un tondino chiuso ad anello, mobile.

Funzione: contenere acqua per l'igiene della persona

Veniva appoggiato alla toilette e riempito di acqua mediante una brocca.

Bacile utilizzato per l'igiene quotidiana delle persone, spesso collocato su una toilette, in questo caso piuttosto robusta viste le dimensioni del contenitore. Come altri utensili in rame, presenta il bordo rinforzato mediante ribattitura della lamina in rame attorno ad un tondino in ferro. Sul fondo è ancora ben leggibile un'immagine decorativa realizzata mediante battitura: un fiore stilizzato a sei petali, i cui contorni appaiono puntinati. Altri utensili in rame conservati in museo presentano decori simili, anche se stilisticamente diversi (si veda ad esempio la tortiera n. inv. 2457).Raffaella Bertani racconta che gli oggetti in rame presenti in museo appartenevano ai suoi nonni, dai quali li ha erditati; in particolare questo bacile veniva utilizzato proprio dai suoi genitori, che lo collocavano su una toilette in legno. L'utilizzo di oggetti in rame di queste dimensioni e il fatto stesso di avere più di un esemplare che poteva fungere alla stessa funzione (in museo ci sono due bacili di grandi dimensioni e un catino medio) dimostrano come la famiglia si inserisse perfettamente nello stile di vita borghese. La difficoltà di collocare cronologicamente e geograficamente un utensile in rame è notevole, in quanto sul rame non c'è mai stato l'obbligo di marchiare o punzonare per identificare bottega e/o luogo di produzione, inoltre certi modelli, come questo che stiamo schedando, durarono per molto tempo anche senza modifiche. Fonti di documentazione 3/4

Bibliografia Manni G.
Mille mobili emiliani. L’arredo domestico in Emilia e in Romagna dal sec. XVI al sec. XIX
Modena
Artioli Editore
1981
pp. 68, 72

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