
tortiera
strumenti e accessori
ambito emiliano
rame laminatura
rame battitura
rame piegatura
rame rivettatura
rame stagnatura
ferro forgiatura
ferro piegatura
n. 2457
Contenitore dalla base piana e circolare, con bordo basso leggermente svasato, terminante con spesso bordo arrotondato sporgente. Ad un lato, appena sotto il bordo, è fissato un anellino fisso entro cui passa un tondino chiuso ad anello, mobile.
Funzione: cuocere torte in forno
Dopo essere stata riempita dell'impasto da cuocere viene infilata nel forno; l'anello laterale serve per facilitare la presa nel momento in cui la teglia deve essere tirata fuori dallo stesso, una volta cotto il contenuto.
Teglia o tortiera da forno, che, come molti contenitori, recipienti o pentole in rame, presenta il bordo rinforzato mediante ribattitura della lamina in rame attorno ad un tondino in ferro. Sul fondo è ancora ben leggibile un'immagine decorativa realizzata mediante battitura: un fiore stilizzato a sei petali, i cui contorni appaiono come linee continue. Altri utensili in rame conservati in museo presentano decori simili, anche se stilisticamente diversi.Raffaella Bertani racconta che tutti gli oggetti e utensili in rame presenti in museo appartenevano ai suoi nonni paterni. Una batteria di pentole in rame così riccamente fornita (sono presenti numerose pentole di varie dimensioni, casseruole, pesciere, paioli) adattabili a qualsiasi cottura e a un diverso numero di commensali, non era cosa molto comune nelle case di allora;averla e utilizzarla significava poter dimostrare le proprie capacità economiche, la raffinatezza e l'estrema organizzazione della famiglia, che in questo modo si inseriva perfettamente nello stile di vita borghese. La maggior parte di questi utensili era comunque in disuso già nella prima metà del '900, tranne per quelli che ancora oggi presentano una stagnatura ben conservata, lucida, quindi molto più recente, come nel caso di questa tortiera.La difficoltà di collocare cronologicamente e geograficamente un utensile in rame è notevole, in quanto sul rame non c'è mai stato l'obbligo di marchiare o punzonare per identificare bottega e/o luogo di produzione, inoltre certi modelli, come questo che stiamo schedando, durarono per molto tempo anche senza modifiche. Fonti della documentazione 3/4
Bibliografia
Manni G.
Mille mobili emiliani. L’arredo domestico in Emilia e in Romagna dal sec. XVI al sec. XIX
Modena
Artioli Editore
1981
p. 117