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000354
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vaso da conserva

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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

vaso da conserva

strumenti e accessori

ambito modenese (San Possidonio?)

terracotta tornitura

terracotta essiccazione

terracotta ingobbiatura

terracotta pittura

terracotta invetriatura

terracotta cottura

21 6 (a) 16,4 18 (d)
sec. XIX

n. 1572

Contenitore cilindrico, svasato verso l'alto, con bordo arrotondato aggettante nella base e modanatura sull'orlo dell'apertura. Coperchio a forma circolare, con bordo piatto e corpo semisferico terminante con rialzo appiattito al centro, fungente da impugnatura.

Funzione: conservare

Si rimepiva il vaso della sostanza da conservare, solitamente la salsa (#conserva#) di pomodoro, si copriva col il coperchio apposito, oppure con carta velina o carta da burro fissandola al bordo del vaso con giri di spago ben stretti.

Si tratta di un vaso da conserva utilizzato dalla famiglia Bertani nel loro podere di Stiolo. La donatrice, Raffaella Bertani, ricorda molti contenitori in terracotta smaltata utilizzati per la conservazione di vari alimenti (strutto, lardo, salse, conserve, marmellate, #al savor#). Questo in particolare venivano utilizzati per la conserva di pomodoro. Il coperchio aveva una funzione protettiva e nel contempo risultava estremamente pratico per poter prendere quotidianamente parte del contenuto per la preparazione dei cibi. La copertura dei contenitori di alimenti che dovevano durare nel tempo ma che non avevano un uso quotidiano avveniva più spesso mediante carta velina, carta da burro o altro materiale impermeabile e non poroso che veniva fissato al bordo sporgente dell'apertura mediante diversi giri di spago.Fonti di documentazione 4

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