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fanale per bicicletta

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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

fanale per bicicletta

[fanèl a carburo]

strumenti e accessori

produzione italiana

acciaio

cm
22 (a) 14 (la) 14 (l)
1920

n. 668

L'arnese è formato di due pezzi distinti, uniti tra loro con un tubo di gomma ora mancante. La prima parte è costituita da un contenitore cilindrico che nella parte centrale si può aprire. La parte superiore presenta al centro un perno che ha alla sua estremità una piccola rotellina sotto la quale c'è una lamella d'acciaio. Di fianco al perno c'è un piccolo foro dove è fissato un piccolo tubo. Sul contenitore cilindrico c'è pure fissato un gancio usato come supporto. La seconda parte è formata da una parabola senza vetro con nella parte posteriore un gancio usato come supporto. All'interno della parabola c'è fissato un piccolo tubo che fuoriesce da ambo le parti (bêc). In corrispondenza al becco c'è un foro da cui fuoriusciva il gas e il fumo. Sopra al foro c'è una lamina d'acciaio che lo protegge. Parti componenti: becco (bec).

Funzione: usato per illuminare la strada, quando si era in bicicletta, nelle ore serali

Si apriva il contenitore cilindrico e si inseriva un pò di carburo con l'acqua. Si richiudeva il contenitore e poi veniva fissato alla canna obliqua della bicicletta con un apposito gancio. Si fissava poi la seconda parte sull'apposito gancio della bicicletta situato appena sotto il manubrio. Si collegava con un piccolo tubo di gomma i due becchi posti uno sul contenitore di carburo e l'altro sul finale. Si faceva uscire il gas dal contenitore mediante l'uso della rotellina posta sul perno e con un fiammifero acceso ci si avvicinava al beccuccio posto all'interno della parabola dal fanale e lo si accendeva.

L'illuminazione poteva durare al massimo per 6-7 Km andando ad una velocità di 15-18 Km all'ora circa.

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