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fanale per bicicletta

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Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

fanale per bicicletta

[fanèl da biciclèta]

strumenti e accessori

ditta Jos. Lucas Ltd. Lucent – Birningam

acciaio

fibra vegetale/ canapa

vetro

cm
11,5 (a) 7 (la) 12 (l)
1930 ca.

n. 667

Involucro a forma rettangolare con una base sporgente sempre a forma rettangolare la quale è usata per contenere petrolio. Su di un lato dell'involucro c'è una sporgenza circolare (a forma parabolica) chiusa davanti con un vetro. Nella parte opposta a questo lato c'è una "finestrella" quadrata chiusa da vetri colorati (verdi e rossi). La parte superiore dell'involucro è più piccola ed è coperta da una piccola lastra sagomata d'acciaio che lascia uscire, ai lati, il fumo. All'interno dell'involucro, appoggiata sulla base, c'è una macchinetta che con una piccola ruota dentata alza e abbassa lo stoppino centrale. La ruota dentata si trova su un piccolo perno che da un lato fuoriesce e su di esso è fissata una piccola rotellina. Parti componenti: vetro (veder), macchinetta (machinèta), stoppino (stopèl).

Funzione: usato per illuminare la strada, quando si era in bicicletta, nelle ore serali (fêr lus a la streda)

Il fanale veniva fissato appena sotto il manubrio della bicicletta dove c'era un apposito gancio. Si apriva lo sportellino di vetro, si accendeva lo stoppino e poi si richiudeva il vetro. Facendo ruotare la "rotellina" si regolava la luce.

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