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R0336
R0336

gramola

R0336
R0336
Corso Umberto I, 22 – San Martino in Rio (RE)

gramola

[gràmla]

strumenti e accessori

Carretti Massimo (costruttore)
1878/05/30

legno

acciaio

cm
88 (a) 57 (la) 113 (l)
1900 ca.

n. 336

Robusto cavalletto (cavalet) sostenuto da quattro piedi, ricavati da un unico pezzo di legno (brèga ed na pianta). Due di questi presentano nell'estremità superiore una sporgenza con l'incastro centrale (ganasi) mentre gli altri due piedi sono privi di sporgenze e hanno fra di loro un travetto come rinforzo. L'asse orizzontale ha due scanalature formate da tre assi distanziate. Su queste è appoggiata una lingua di legno (gramlein) fissata ad una estremità (vicino alle ganasce) con un perno e terminante all'altra estremità con un prolungamento usato come manico.

Funzione: scavezzare la canapa (con le ganasce) e separare i cannapuli (canavoi) dalla fibra mediante i "gràmléin"

Le ganasce servivano come punto d'appoggio nell'operazione di scavezzatura con i bastoni. Si impugnava con ambo le mani una mannella, restando seduti, di traverso, sul "gramlein", mentre due uomini impugnavano i bastoni e battendo procedevano alla rottura. Poi con una mano si impugnava il manico della lingua e lo si alzava. Con l'altra mano si prendeva una estremità della mannella di canapa e la si faceva passare sotto alla lingua. Si alzava e si abbassava questa, mentre con l'altra mano si spostava la mannella. Poi si prendeva la mannella all'altra estremità e si ripeteva l'operazione.

L'attrezzo è stato costruito da Massimo Carretti, padre del donatore.

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