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Angelo Conti, Allegoria della notte, 1861
Angelo Conti, Allegoria della notte, 1861
Giuseppe Mentessi, Venezia. Piazza San Marco a sera, 1887-90
Giuseppe Mentessi, Venezia. Piazza San Marco a sera, 1887-90
Giovanni Muzzioli
Giovanni Muzzioli
Gaetano Previati, Assunzione, 1907 ca.
Gaetano Previati, Assunzione, 1907 ca.
Gaetano Turchi, Torquato Tasso in Sant'Anna, 1838
Gaetano Turchi, Torquato Tasso in Sant'Anna, 1838

Ferrara

Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea: Museo dell'Ottocento

Angelo Conti, Allegoria della notte, 1861
Angelo Conti, Allegoria della notte, 1861
Giuseppe Mentessi, Venezia. Piazza San Marco a sera, 1887-90
Giuseppe Mentessi, Venezia. Piazza San Marco a sera, 1887-90
Giovanni Muzzioli
Giovanni Muzzioli
Gaetano Previati, Assunzione, 1907 ca.
Gaetano Previati, Assunzione, 1907 ca.
Gaetano Turchi, Torquato Tasso in Sant'Anna, 1838
Gaetano Turchi, Torquato Tasso in Sant'Anna, 1838
Corso Porta Mare, 9 – Ferrara (FE)
Tel. 0532 244 949
Email: diamanti@comune.fe.it

Il Museo è attualmente chiuso per lavori di restauro.

Le Gallerie d'Arte moderna e contemporanea, che hanno sede all'interno di Palazzo Massari, comprendono il Museo intitolato a Filippo de Pisis, il Museo Giovanni Boldini e il Museo dell'Ottocento. Quest'ultimo comprende la produzione più significativa dei pittori ferraresi del diciannovesimo secolo, ma anche opere di artisti di altra provenienza. Nelle prime tre sale sono riuniti dipinti di epoca preunitaria che evidenziano il rapporto con l'arte del passato rivisitata dai pittori locali attraverso la produzione di copie e l'attività di restauro. Vi figurano tra gli altri Giuseppe Pagliarini, Alessandro Mantovani, Gaetano Domenichini e Massimiliano Lodi. Storie e protagonisti del glorioso passato estense sono rievocati dai pittori romantici ferraresi: lo stesso Lodi, Giovanni Antonio Baruffaldi, Gaetano Turchi, Girolamo Domenichini.

In due sale del museo sono esposti numerosi ritratti. Nella prima figurano vari componenti della famiglia Massari (che acquistò il palazzo nel 1860), per lo più ritratti con stile verista da Giuseppe Mazzolani. Nella seconda, l'Autoritratto con la famiglia ' e 'La famiglia del Plebiscito' scandiscono i due estremi dell'opera di Giuseppe Pagliarini tra ritrattismo naturalista romantico e realismo fotografico. Negli ambienti successivi figurano due dei maggiori protagonisti dell'Ottocento ferrarese, Gaetano Previati e Giuseppe Mentessi. Del primo sono tra l'altro documentati l'incontro fondamentale del 1889 con Vittorio Groubicy e la conseguente esperienza divisionista simbolista ('Assunzione ' o 'Paolo e Francesca'). Dello stesso Previati figura nel salone d'onore del piano nobile la grande tela con 'Gli orrori della guerra'. Alla formazione accademica di Mentessi e ai suoi interessi prospettici e scenografici si riferisce il 'Frammento architettonico' esposto nel museo con le opere che rivelano l'influenza dei pittori scapigliati e con quelle ispirate ai temi sociali (Panem Nostrum Quotidianum). Di Alberto Pisa, Ignazio Turci, Giuseppe Coen, Giseppe Chittò, ma anche di Previati e di Mentessi, il museo illustra la veduta e la pittura di paesaggio con soggetti sia ferraresi che di altre città e luoghi d'Italia ed europei. Notevole, infine, la raccolta di opere grafiche, esposte a rotazione, comprendente fogli di Mentessi e Previati e di altri artisti ottocenteschi e incisioni, disegni e studi accademici. Conclude il percorso espositivo un esempio di collezione borghese cittadina tra Otto e Novecento, appartenuta alla famiglia Zajna ed acquisita dal museo grazie alla Fondazione Pianori.

Pubblicazioni e cataloghi

Toffanello M. (a cura di), Giuseppe Mentessi: opere nelle collezioni del Museo dell’Ottocento di Ferrara, catalogo generale completamente illustrato, Ferrara, 1999.

Pubblicazioni e cataloghi Museo dell'Ottocento, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 37.

Pubblicazioni e cataloghi Guarino M., Museo dell'Ottocento, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 132, n. 23.

Storia dell’edificio Le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara sono situate, dal 1975, all’interno di Palazzo Massari Bevilacqua, edificato nel 1590 per volere di Onofrio Bevilacqua su progetto di un anonimo architetto, all’insegna della coniugazione tra tradizione locale ed innovazione classicista. Nel corso dell’ultimo quarto del XVIII secolo veniva affiancata al palazzo una costruzione neoclassica denominata Palazzina Bianca che, per sobrietà esteriore inganna e rivela, negli spazi interni, uno sfarzo architettonico ispirato ai modelli francesi; coevo alla Palazzina è il parco circostante realizzato all’italiana da Luigi Bertelli, costruttore anche della coffee-house a guisa di tempio classico visibile su corso Ercole I d’Este. Nel 1860 il Palazzo veniva acquistato dalla famiglia Massari, che restituiva ad esso la magnificenza sottrattagli dalle spogliazioni dei francesi in epoca napoleonica e riattava il parco come è fruibile attualmente. Il complesso di Palazzo Massari comprende anche il Padiglione d'Arte Contemporanea, situato nel giardino e destinato ad attività espositive e la Sala Polivalente.

Dove si trova

Corso Porta Mare, 9
Ferrara (FE)
PatER